Erika: test tossicologici saranno decisivi per stabilire causa morte

Erika: test tossicologici saranno decisivi per stabilire causa morte

Durante l’esame autoptico, dal cadavere della 19enne sono stati prelevati tessuti per sottoporli ai test di laboratorio necessari a riscontrare se ci sono nell’organismo sostanze chimiche riconducibili all’assunzione di droghe.

E’ di 60 giorni il termine che i medici legali devono rispettare per stilare la relazione sull’autopsia sulla salma di Erika Lucchesi, la 19enne di Livorno, morta nella discoteca Jaiss di Sovigliana di Vinci (Firenze) la notte tra il 19 e il 20 ottobre scorsi, probabilmente per l’assunzione di droghe sintetiche e di alcol.
L’autopsia – che si è conclusa ieri sera a Medicina legale a Firenze – consta di due relazioni disposte dal pm Fabio Di Vizio, una medico legale, l’altra tossicologica. La seconda in particolare può chiarire se il decesso è stato causato da droghe. Alcuni testimoni infatti hanno riferito ai carabinieri di aver visto ingerire da due a quattro pasticche di droga sintetica, tipo ecstasy, a Erika. Anche rispetto a questo c’è l’esigenza probatoria di stabilire se c’è un rapporto tra assunzione di droga e decesso, e l’autopsia porrà dei punti fermi su questo.
Durante l’esame autoptico, dal cadavere della 19enne sono stati prelevati tessuti per sottoporli ai test di laboratorio necessari a riscontrare se ci sono nell’organismo sostanze chimiche riconducibili all’assunzione di droghe. Se la perizia medico legale sembra escludere traumi esterni, quella tossicologica dirà nel giro di un paio di mesi quale è stato l’impatto mortale degli stupefacenti sulla 19enne.
Sulla morte della ragazza nella discoteca di Vinci (Firenze) il pm Di Vizio ha aperto un fascicolo che, per ora, ha tre indagati: la rappresentante legale del locale, lo spacciatore che ha venduto la droga e un amico di Erika Lucchesi. Le indagini dei carabinieri proseguono.

 

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