Erp Massa, Ceccarelli a Panfietti: “No critiche a Massa, ma riflessione su gestione dei Lode”

FIRENZE - "Il presidente Panfietti è perfettamente in sintonia con noi quando afferma che nel rapporto tra alloggi da gestire e personale dipendente, così com'è nell'attuale sistema di governance, Firenze avrà sempre un costo più basto rispetto a Massa. Il mio non era un giudizio sulla qualità della gestione di Massa rispetto a quella di Firenze, ma una constatazione su un dato tratto dal rapporto abitare in Toscana 2015". Così l'assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli risponde a Luca Panfietti, presidente di Erp Massa - la società che gestisce l'edilizia residenziale pubblica a Massa - che dalle pagine della stampa locale ha chieso all'assessore chiarimenti su alcuni esempi citati da Ceccarelli in un'intervista fatta nei giorni scorsi con la Nazione.
 
"La correlazione tra maggior numero degli appartamenti in gestione e minori costi - spiega Ceccarelli - è esattamente quello che volevo evidenziare con l'esempio fatto alla giornalista. L'obiettivo era spiegare le ragioni che stanno all'origine della riflessione che abbiamo aperto sull'organizzazione dell'attuale sistema di governance in Toscana". 
 
Ceccarelli ha poi aggiunto: "Visto che il presidente Panfietti porta la mia attenzione sull'ente gestore di Massa, esempio che per me era del tutto casuale, un altro dato che mi ha incuriosito è quello del numero dei dipendenti. Erp Spa di Massa gestisce 3.875 alloggi con 46 dipendenti mentre Casa Livorno e Provincia Spa, con solo 2 dipendenti in più, amministra 8.329 abitazioni, 4.454 in più. Sono certo che vi siano tutte le motivazioni per spiegare questa differenza e sicuramente l'Erp di Massa risulterà un esempio di efficienza. Questo potremo approfondirlo con il presidente Panfietti nel corso del nostro prossimo incontro a Firenze. In ogni caso anche questi dati avvalorano la mia tesi di una gestione migliore e più equa a livello regionale per la quale è necessario trovare economie di scala".
 
"Stiamo vivendo una situazione complessa - conclude l'assessore - nella quale aumenta la domanda di edilizia popolare a fronte di un costante calo delle risorse a disposizione nei bilanci degli enti preposti. In questo quadro, come vado dicendo da tempo, la Regione sta mettendo a punto un articolato piano di azione con cui garantire la realizzazione dei circa 1400 nuovi alloggi in costruzione e la ristrutturazione di quelli di risulta, continuare a sostenere il contributo affitti nonostante l'azzeramento dei contributi statali e fornire ai Comuni il massimo sostegno possibile in una fase estremamente delicata dal punto di vista socio-economico". "In questo contesto - aggiunge infine  si inserisce il processo di ripensamento dell'attuale organizzazione del sistema regionale dei Livelli Ottimali di Esercizio, LODE, e più complessivamente della governance di un settore che ha la responsabilità di gestire ed utilizzare al meglio un patrimonio di 50.000 alloggi. Non è difficile immaginare che in un sistema, come quello attuale, dove agiscono 11 soggetti gestori, ci sia spazio per razionalizzare e correggere alcune evidenti storture, al fine di liberare risorse da utilizzare per i contributi e per gli investimenti". 
 

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