Esenzioni bollo auto disabili; Bugli: “Nessuna intenzione di far cassa”

FIRENZE - "Non abbiamo fatto cassa sui disabili". Risponde così l'assessore al bilancio della Regione Toscana, Vittorio Bugli, al capogruppo Fdi in Consiglio regionale, Giovanni Donzelli, che ha contestato la rimodulazione da parte della Regione di alcune esenzioni sul bollo auto. "Non è neppure vero – aggiunge l'assessore – che chi fino ad oggi ha usufruito di un'esenzione in virtù dell'indennità di accompagnamento a fronte di una limitazione nella mobilità, non ne possa usufruire domani, se rientra in un altro dei casi contemplati dalla norma".

 

La Regione ha scritto a 2900 persone, che sono poco più del dieci per cento di tutti i 27.126 disabili esentati fino all'anno scorso dal pagamento del bollo auto. Sono coloro che negli archivi regionali risultano censiti come esenti in quanto beneficiari di indennità di accompagnamento. Se hanno chiesto un adattamento dell'auto, in funzione delle loro ridotte capacità motorie, basterà che lo facciano presente e continueranno ad usufruire dell'esenzione anche in futuro. Lo stesso accadrà se la disabilità è legata ad amputazioni plurime, handicap mentali, cecità, sordità od altri casi contemplati.

 

"Di fatto – precisa l'assessore – ci siamo sostanzialmente riallineati alla norma nazionale, restringendo il bacino degli esenti a quelle fattispecie in cui con tutta evidenza fosse chiaro il godimento diretto del mezzo da parte del disabile".

 

Delle 2900 persone che hanno ricevuto la lettera dalla Regione, al 31 gennaio avevano pagato almeno in 220 e chi ha pagato ma si è poi accorto di poter comunque godere dell'esenzione potrà richiedere il rimborso. In 170 hanno presentato direttamente agli uffici regionali una richiesta di riesame delle propria posizione inoltrando opportuna documentazione per attestare il diritto all'esenzione, che ora saranno esaminate.

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