Esperti europei e italiani discutono di reti oncologiche. Domani e venerdì a palazzo Strozzi Sacrati

FIRENZE - Firenze e la Toscana al centro della discussione europea sulle reti oncologiche. Si apre domani, giovedì 21, in sala Pegaso a Palazzo Strozzi Sacrati una due giorni di lavori, nell'ambito dell'azione europea congiunta Cancon ("Cancer Control"), sul Work-Package 6 (Reti oncologiche).

Il programma prevede, domani 21 aprile, un seminario (dalle 9 alle 18) - con introduzione di Lucio Luzzatto - dei delegati del gruppo di lavoro del WP6 che provengono da Italia, Irlanda, Germania, Francia, Repubblica Ceca e Slovenia. La Regione Toscana e l'Istituto Toscano Tumori coordinano questo gruppo cui partecipano diversi stati europei per la definizione dei criteri per la costituzione di modelli a rete in oncologia.

Dopo la prima giornata, a taglio europeo, venerdì 22 è dedicata a una iniziativa di confronto nazionale - dalle 9 alle 13 - tra le principali reti oncologiche regionali italiane con la partecipazione dei coordinatori, del Ministero, di Agenas, Alleanza contro il cancro, AIOM. Apre la seconda giornata l'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi, seguita dall'intervento di Gianni Amunni. La Toscana con l'Istituto Toscano Tumori coordina un progetto CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie) del Ministero della Salute per il monitoraggio e la implementazione delle reti oncologiche regionali.

La rete Toscana è una delle più "antiche" e consolidate (insieme a quella piemontese) ed ha aperto la strada ad un modello innovativo oltre 10 anni fa. Oggi si considera la "Rete" come la risposta più adeguata in termini organizzativi ai bisogni dell'oncologia. Un modello oggi promosso e auspicato anche dal Ministero della Salute.

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