Evacuazione per disinnesco bomba, Fratoni e Saccardi: “Grazie a tutti per efficienza e generosità”

FIRENZE - Si è conclusa senza intoppi l'operazione di evacuazione per il disinnesco di una bomba inglese di 250 libbre (circa 114 kilogrammi), ritrovata nel corso di operazioni di scavo in una zona densamente popolata alla periferia della città di Pistoia in direzione di prato. Quasi 20.000 gli abitanti che stamattina presto hanno dovuto lasciare le proprie case, perché situate dentro il raggio di sicurezza, calcolato in 1,6 kilometri dall'ordigno.

Se della parte "militare" - disinnesco e poi esplosione dell'ordigno - si è occupato il secondo reggimento genio pontieri di Piacenza, le operazioni di evacuazione dei civili sono state coordinate dal Comune di Pistoia in collaborazione anche con la Regione, con il coinvolgimento sia del settore Protezione civile regionale che del 118 di Pistoia.

"Come 118 di Pistoia ci siamo occupati – spiega il responsabile Piero Paolini - dell'evacuazione di cittadini fragili e anziani e di pazienti allettati. Dopo una scrematura - nei vari data base disponibili - dei pazienti a rischio (cui avevamo telefonato personalmente), alla fine sono state 116 le persone che hanno richiesto trasporto o assistenza da parte del 118. Le abbiamo sistemate presso il polo universitario di Pistoia, l'Uniser, dove abbiamo allestito un piccolo ospedale da campo con medici e infermieri del 118, infermieri dell'assistenza domiciliare, psicologi e volontari di Misericordie, Pubbliche assistenze e Croce Rossa. Per il trasbordo avevamo a disposizione 39 ambulanze, 70 mezzi attrezzati e alcuni pulmini. Tutto si è svolto - e di questo ringrazio il personale del 118, quello dell'assistenza domiciliare e i volontari - in maniera coordinata e tranquilla, senza problemi per gli assistiti".

Rallegramenti per l'operazione condotta "con efficienza e professionalità" e ringraziamenti a tutti gli operatori coinvolti li esprime anche l'assessore a sociale e diritto alla salute Stefania Saccardi. "Anche in questa occasione le strutture sociosanitarie insieme a un'altra grande forza che è quella del volontariato sono riuscite a prevedere e a rispondere alle esigenze di tutti i cittadini, e in particolare di quelli fragili e con disabilità".  

Stamani si è recata nella sala operativa l'assessore regionale a ambiente e protezione civile Federica Fratoni, per poi spostarsi nel polo universitario di Pistoia, l'Uniser, dove erano stati sistemati i cittadini con fragilità e disabilità. "E' stata una bella prova – ha dichiarato Fratoni - la più grande operazione di queste dimensioni che si sia svolta nella nostra regione. Il mio grazie sincero va a tutti coloro che hanno contribuito allo svolgimento in sicurezza di questa operazione. Ringrazio dunque le forze ordine, i dipendenti di Comune, Provincia e Regione, gli operatori di Asl e 118, e i tantissimi volontari che tutti hanno dato prova di grande capacità organizzativa, ma anche di generosità, nella gestione di una situazione complessa. E hanno dato conferma della efficienza del sistema toscano di Protezione civile per fare fronte alle emergenze".

 

 

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