Expo Chianti Classico, Remaschi: “Insistere su innovazione e qualità”

FIRENZE - Quattro giorni di eventi per mettere in mostra il Chianti fiorentino e i suoi tesori legandoli ad uno dei principali prodotti che ne hanno proiettato l'immagine nel mondo. Si rinnova, da domani a domenica 11 settembre, l'appuntamento con l'Expo del Chianti Classico, a Greve in Chianti (FI). Alla manifestazione, che è stata presentata oggi a Palazzo Strozzi Sacrati, prenderanno parte un centinaio di aziende del Chianti Classico, il numero più alto nei suoi 46 anni di storia.

"Un percorso interessante – ha detto l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi – e ricco di soddisfazioni intrapreso dagli otto Comuni del Chianti Fiorentino che hanno deciso di unire le proprie forze, non una cosa scontata o di poco conto di questi tempi. Un percorso che ha permesso di valorizzare il territorio ed i suoi produttori e di dare un'identità forte e chiara".

"Le previsioni per la vendemmia 2016 – ha continuato l'assessore - parlano di un'Italia che, in termini di quantità, supererà i ‘rivali' Francia e Spagna. Ma è soprattutto sul versante della qualità che le attese fanno ben sperare, grazie anche al meteo degli ultimi giorni. Questo ovviamente vale anche per la Toscana, per la quale gli enologi parlano di annata da ricordare. Ecco, credo che siano l'innovazione e la qualità gli elementi su cui la Toscana deve continuare ad investire, quelli su cui si gioca la competizione con mercati più agguerriti. I nostri imprenditori già da tempo si sono attivati su questo aspetto, con le istituzioni al loro fianco".

"Da domani a domenica a Greve – ha concluso Remaschi - si svolge una festa, quella di chi lavora tutto l'anno, degli imprenditori che rischiano ed il cui operato consente di proiettare a livello internazionale un'immagine vincente. Siamo al 46o anno e il cuore del Chianti ha più volte dimostrato di essere all'altezza, richiamando tantissimi espositori ma soprattutto tantissime persone: un anno fa ne sono venute oltre 15mila, numeri davvero importanti anche dal punto di vista dei flussi turistici. I trecento anni del Chianti Classico sono già stati festeggiati con tante iniziative, l'Expo credo sia un'altra ottima occasione per spegnere tutte queste candeline".

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