Festa della Toscana, Rossi: “Dal riformismo di Pietro Leopoldo insegnamenti importanti”

FIRENZE – Valorizzare la storia della Toscana elemento fondamentale soprattutto per chi opera nelle istituzioni e dal riformismo di Pietro Leopoldo, carico di tanti elementi di attualità, si possono trarre insegnamenti importanti. Il presidente della Regione Enrico Rossi è intervenuto stamattina in consiglio regionale alla seduta solenne dedicata a 'Le riforme di Pietro Leopoldo e la Toscana moderna: iniziativa economica, delle comunità, dell'organizzazione corporativa, dei diritti umani'.

"La Toscana – ha detto Rossi – è grande quando si apre al mondo e non si chiude in sé stessa. Al bando i provincialismi ed i campanilismi. L'eredità di Pietro Leopoldo contiene elementi di grande attualità. A cominciare dall'abolizione della pena di morte, nel 1786. La battaglia per la sua completa abolizione, ad oggi, continua perchè ci sono tanti stati, con i quali l'Italia ha stretti rapporti e che si reputano moderni, che la prevedono e dove spesso viene anche esibita. Per proseguire in tanti altri campi: dalla sanità all'amministrazione pubblica, dal commercio alla cura del paesaggio. In sanità ad esempio il riformismo leopoldino ha anticipato tanti tratti odierni: razionalizzazione dei costi, appropriatezza delle cure, ospedale non più come ricovero ma luogo di cura e dimissione. La bonifica di tante aree paludose toscane ha permesso di dare lavoro a tante persone migliorandone le condizioni di vita. Il periodo di Pietro Leopoldo Granduca di Toscana – ha concluso Rossi - è stato un periodo straordinario di modernizzazione e saperlo valorizzare, soprattutto per chi opera e lavora nelle istituzioni, è fondamentale. Tanti elementi che devono saperci ispirare, pur nella diversità di opinioni. La Toscana ha una storia importante alle sue spalle e da questa deve trarre insegnamento".

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