Festa Pd Cascine: varchi controllati e polemica su presenza Forteto

Festa Pd Cascine: varchi controllati e polemica su presenza Forteto

Dal 25 agosto al 17 settembre torna la festa dell’Unita’ a Firenze, all’interno del parco delle Cascine. Con un calendario estremamente ricco di appuntamenti politici, di dibattiti e partecipazione. E tanti ministri ed esponenti di governo coinvolti. Ma anche con molta apprensione per l’emergenza terrorismo a seguito dell’attentato a Barcellona. A tal proposito, i vertici del Pd fiorentino ribadiscono che a partire da venerdi’ i cittadini non troveranno una festa blindata, ma semplicemente con una sicurezza potenziata rispetto agli standard abituali.

“È una festa molto diversa anche per queste ragioni conferma il segretario metropolitano del Pd di Firenze, Fabio Incatasciato-. Chi verra’, non trovera’ niente di differente rispetto agli anni scorsi, ma dietro ci sara’ un lavoro che ha ulteriormente rafforzato i controlli. Abbiamo investito e speso anche di piu’ per fare questo”. Per tutelare l’incolumita’ delle oltre 200 mila presenze preventivate, il Pd si e’ adeguato alle misure di sicurezza prescritte dai tavoli sulla sicurezza e dalle forze dell’ordine. E anche se “e’ impossibile recintare e chiudere l’iniziativa, perche’ la facciamo in luogo aperto proprio perche’ sia permeabile, e aperta allo scambio, questo non toglie che ci saranno dei varchi organizzati che saranno controllati”, garantisce Incatasciato.

La  kermesse del Partito democratico si sviluppera’ su tre livelli: la festa dell’Unita’ alle Cascine e’ ad un tempo fiorentina, regionale e anche nazionale limitatamente al tema della sanita’. Con un filo conduttore, che poi e’ il titolo della festa: “Periferie al centro. La scommessa dei prossimi decenni”. Le presenze illustri inizieranno il 29 agosto con il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, il quale nella sua veste di vice segretario dei dem dedichera’ un focus proprio allo stato di salute del partito. Sui temi dell’universita’ e della ricerca, il giorno dopo si confrontera’ il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli.

Sempre sul partito, inoltre, il 31 agosto dibattera’ il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Di legge elettorale parleranno il 4 settembre il capogruppo a Montecitorio Ettore Rosato e il responsabile Giustizia dei dem, David Ermini. Il giorno successivo tocchera’ al ministro della Difesa, Roberta Pinotti misurarsi dal parco delle Cascine sulle questioni della difesa europea e della lotta al terrorismo. Il ministro Luca Lotti sara’ ospite l’8 settembre per discutere di sport e di inclusione sociale, mentre il 9 la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi assieme a Lucia Annibali parlera’ di come fermare la violenza sulle donne. Il 10 settembre, invece, il governatore della Toscana, Enrico Rossi interloquira’ con il vice ministro dei Trasporti, Riccardo Nencini sui principali nodi infrastrutturali regionali. Sul servizio pubblico televisivo e l’emittenza locale dibattera’ il sottosegretario con delega alle Telecomunicazioni, dibattera’ il sottosegretario con delega alle Telecomunicazioni, Antonello Giacomelli. Uno degli appuntamenti, piu’ attesi, ad ogni modo e’ quello del 12 settembre con il ministro dell’Interno, Marco Minniti in una serata dal titolo ‘Immigrazione e sicurezza, le sfide che ci aspettano’. Altri appuntamenti gia’ programmati sono quelli col vice ministro dell’Economia, Enrico Morando. Di grande richiamo, inoltre, sara’ il dibattito sui vaccini con il docente del San Raffaele di Milano di microbiologia e virologia, Roberto Burioni il 15 settembre. Dario Nardella si confrontera’ sul primo biennio della citta’ metropolitana il 16 settembre e sui temi della citta’ il 17. E il segretario nazionale? “Come sempre Matteo Renzi ci comunichera’ la sua presenza durante la festa- fa sapere il vice segretario regionale del Pd, Antonio Mazzeo-. Io spero che verra’ con noi a confrontarsi soprattutto sui temi di politica nazionale”.

Sulla presenza di uno stand della cooperativa il Forteto, teso scambio di battute, stamane alla presentazione del programma, tra l’avvocato dell’Associazione Vittime del Forteto, Giovanni Marchese, e gli esponenti del Pd, il segretario metropolitano Fabio Incantasciato, e il vicesegretario toscano, Antonio Mazzeo.

Il legale ha chiesto che sia impedita la presenza alla Festa del Forteto, la comunità di Vicchio del Mugello gestita da Rodolfo Fiesoli, il ”profeta” finito a processo per violenza privata, abusi su minori e – insieme ad altre 22 persone – di maltrattamenti sui piccoli ospiti della comunità. Il vicesegretario Mazzeo ha replicato di aver “scoperto oggi la situazione”. “Ho necessità di fare degli approfondimenti”, ha aggiunto.

In mattinata sulla vicenda è intervenuto con una nota anche il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Giovanni Donzelli, secondo il quale “aver scelto di ospitare lo stand è un fatto vergognoso, l’ennesimo schiaffo, quello definitivo, alle centinaia di vittime che hanno avuto la vita rovinata da quell’esperienza”.

“Vengo a sapere della presenza dello stand commerciale solamente arrivando ora qui- ammette Mazzeo-. Donzelli e’ un abile comunicatore, e tenta molte volte di manipolare la realta’ con le sue affermazioni. Ho bisogno di approfondire, e di capire. Stiamo attenti a non speculare su quello che e’ accaduto”. Il numero due del Pd toscano e’ costretto a un’ulteriore puntualizzazione quando in conferenza stampa prende a sorpresa la parola Giovanni Marchese, legale delle vittime del Forteto. “Invitarla dopo la risoluzione approvata in Consiglio regionale sul tema e’ grave- punta il dito-, dire che non si sa nulla lo e’ ancora di piu’, perche’ significa che all’interno del Pd pochi decidono per molti”. Il documento citato di palazzo del Pegaso prescrive che le vittime degli abusi non debbano lavorare accanto agli abusatori. “Noi seguiamo il programma politico della festa- ribatte Mazzeo-, poi diamo in gestione gli spazi commerciali. Ecco perche’ dico che ho bisogno di fare un approfondimento, perche’ gli spazi commerciali li diamo a un soggetto che e’ un passo fuori dalla politica”.

“Vorrei capire che rapporto c’e’ fra le vittime, che noi rispettiamo come rispettiamo molto il lavoro che e’ stato fatto in Consiglio regionale dalla commissione d’inchiesta, e la Chianina che viene promossa all’interno della festa”, si interroga il segretario metropolitano Fabio Incatasciato. “Stiamo lavorando seriamente per promuovere questa iniziativa- aggiunge-. Chi si vuole divertire a speculare anche su una vicenda dolorosa francamente non ci trova pronti a ricevere”.

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