Fondazione Caponnetto: “Toscana terra di criminalità organizzata”

Fondazione Caponnetto: “Toscana terra di criminalità organizzata”

🔈Firenze, la Fondazione Caponnetto, ha presentato un Focus dal titolo ‘Mafia In Toscana 2018’, che ha al suo centro i dati e l’analisi dei fenomeni malavitosi in Toscana.

“Al 3 di questo mese – si legge nel comunicato della Fondazione Caponnetto –  sono 132 in Toscana i gruppi criminali nei cui confronti sono stati eseguiti dei provvedimenti e si stima in 15 miliardi di euro il fatturato della mafia nella nostra regione. Ce n’è abbastanza per dire che la Toscana è terra di criminalità organizzata ed è in parte colonizzata dalla mafia”.

“La Toscana non è una terra di mafia ma la mafia c’è. È uno slogan creato dalla Fondazione Caponnetto una decina di anni fa. Una decina di anni fa appunto. In quel periodo era quasi rivoluzionario parlare di Toscana terra non di mafia in cui la mafia c’è.
Oggi invece quando lo rilanciano altre organizzazioni in altre situazioni è diventato quasi uno slogan soporifero e tranquillizzante. La Toscana oggi è una terra con alcuni punti deboli in un momento tra l’altro il cui quadro sociale è cambiato.
Il principale punto debole è quello che in Toscana esiste la automertà, ossia la paura di affrontare la mafia in modo effettivo e non a parole. La paura di vedere che la mafia e la criminalità organizzata sono molto presenti. La paura di dover riconoscere che in Toscana si sversano i rifiuti.
Negli ultimi tempi sono avvenuti alcuni cambiamenti culturali che aprono nuovi scenari”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il presidente della Fondazione Caponnetto, Salvatore Calleri:

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