Frana Apuane, Rossi: “Dobbiamo capire se ci sono state violazioni. Questo inferno non può continuare”

FIRENZE - "Non possiamo andare avanti così. Non siamo disponibili ad accettare tutto questo come una fatalità: Dobbiamo capire cosa è avvenuto e perchè, se ci sono state violazioni delle procedure, perchè spesso, in passato, quando ci sono stati morti, è stato per mancato rispetto dei protocolli. I protocolli ci sono, i nostri servizi per la sicurezza nei luoghi di lavoro sono impegnatissimi e la storia delle cave è andata di pari passo con la crescente attenzione da parte loro e anche dei lavoratori e del mondo delle imprese".

Lo ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi, sopraggiunto nella serata di ieri nel luogo dell'incidente, nella cava di Antonioli, sulle Apuane, mentre ancora proseguiva la ricerca dei cavatori dispersi i cui corpi sono poi stati ritrovati all'alba di oggi.  

"Avevamo avutro un periodo in cui pareva che le cose potessero volgere per il meglio - ha detto ancora Rossi - ma da un anno a questa parte siamo di nuovo precipitati nell'inferno: ci sono stati quattro morti e non è accettabile. L'attività estrattiva si deve poter conciliare con la vita, con il lavoro in sicurezza. Ora dobbiamo fare un punto vero, con le istituzioni, le forze sociali, i lavoratori e le imprese per capire cosa dobbiamo ancora fare e per farlo".     

Il presidente Rossi ha rinnovato la sua vicinanza e quella della Regione alle famiglie e ai colleghi delle vittime e ha ringraziato quanti si sono duramente impegnati soccorrendo i feriti (oltre al cavatore tratto in salvo, un altro è stato colpito da malore) e quanti hanno lavorato, per una lunghissima notte, in condizioni difficili, nel luogo della frana.  

 

 

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