Gara tpl, Ceccarelli: “La Toscana ora chiede all’Europa risposta rapida e chiara”

FIRENZE - "Faremo tutto il possibile per difendere gli interessi dei cittadini e dei lavoratori". E' quanto afferma l'assessore ai trasporti della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli, a seguito della pubblicazione dell'ordinanza con la quale il Consiglio di Stato ha sospeso il giudizio sull'appello presentato da Mobit sull'assegnazione ad Autolinee Toscane della gara a lotto unico per il servizio di trasporto pubblico locale in Toscana e rimandato la questione alla questione alla Corte europea.

"Dopo un'attesa di mesi - continua Ceccarelli - l'ordinanza del Consiglio di Stato chiama in causa la Corte di giustizia dell'Unione europea nel suo ruolo di interprete del diritto dell'UE. Questo allunga in modo significativo i tempi per l'aggiudicazione della gara, fatta per dare ai toscani un servizio di trasporto pubblico migliore, senza che ci vengano date indicazioni su come gestire la fase transitoria. Il risultato - aggiunge l'assessore - è un evidente duplice danno: maggiori costi rispetto a quelli previsti dal bando di gara e un servizio qualitativamente peggiore per i cittadini, che ancora non potranno godere dei benefici garantiti dalle offerte valide presentate".

"All'Europa, che prevede di fare gare per l'affidamento dei servizi pubblici, oggi l'intero sistema toscano chiede una risposta rapida e chiara, tale da consentire di chiudere il percorso che la Regione Toscana ha validamente portato a compimento, come già sentenziato dalla giustizia amministrativa. Nonostante una vera e propria guerra di carte bollate, ad oggi non abbiamo trovato un livello della giustizia che sia stato in grado di dire che la gara non è valida. E' dalla prima aggiudicazione che ci stiamo battendo per dare attuazione a quelli che sono i benefici contenuti nelle offerte presentate dai contendenti".

Infine, l'assessore Ceccarelli spiega che la Regione ha "già incaricato i tecnici di analizzare la situazione e proporre ogni soluzione possibile per tutelare, in questa fase, i diritti dei cittadini e dei lavoratori e per rafforzare quel sistema istituzionale, fatto di Comuni e di Province, che a suo dettero mandato alla Regione di portare avanti questa gara".

"Ci aspettiamo - conclude - che ognuno faccia la propria parte, come stiamo facendo noi. E con noi le Province - che con gli ordini di servizio, stanno sostenendo il peso di questa situazione di profonda indeterminatezza – nonostante la condizione nella quale si trovano gli renda difficile poter esercitare le funzioni che gli sono affidate".

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