Garanzia Giovani, se il ‘neet’ trova lavoro non perde diritto a completare il corso

FIRENZE - Un impiego e un corso di formazione finanziato da Garanzia Giovani possono coesistere. Lo chiarisce il Ministero del lavoro e la notizia farà contenta Martina, la ragazza che, a metà del percorso di due anni finanziato con i fondi di Garanzia Giovani, si era vista offrire dopo uno stage un contratto da apprendista in un centro estetico e potrà ora, se lo vorrà, accettare l'offerta di lavoro ma anche continuare il corso da estetista ed arrivare al conseguimento della qualifica.

Il paradosso e il caso di Martina, che a sedici anni ha lasciato la scuola, non è riuscita a trovare un lavoro ed ha poi approfittato dell'ancora di salvezza offerta dal corso professionale gratuito, era stato sollevato a giugno da un sindacato e da un quotidiano. Gli uffici della Regione hanno quindi scritto al Ministero, che ha chiarito che per godere di questa o di altre misure riservate ai cosiddetti neet, giovani che non studiano, non si stanno formando ma sono anche senza lavoro, basta che inoccupati si sia "al momento della registrazione e dell'inizio dell'erogazione della politica".

Fuor dal burocratichese, significa che in questo caso basta che neet lo si sia all'inizio del primo dei due anni. "Era la nostra interpretazione, quella più di buon senso, e il Ministero l'ha confermata - chiarisce l'assessore al lavoro e alla formazione, Cristina Grieco -  La ragazza potrà quindi proseguire il corso e lavorare se vorrà, senza vanificare in questo modo l'attività formativa finora svolta". Ugualmente un ragazzo o una ragazza che si trovi nelle stesse condizioni di Martina o frequenti uno dei corsi offerti a giovani tra quindici e diciotto anni che hanno mollato la scuola, potrà approfittare di un tirocinio o di altre esperienze nel mondo del lavoro, magari durante l'estate, senza perdere alcun beneficio.

"In fondo – conclude l'assessore – anche la scuola ha cambiato pelle negli ultimi anni: mondo del lavoro e mondo della scuola si intrecciano, esiste l'alternanza scuola-lavoro ed è ragionevole pertanto andare in questa direzione".

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