Giornalisti toscani, Barni: “Non c’è buona informazione senza rispetto di leggi e contratti”

FIRENZE - Assemblea del sindacato regionale dei giornalisti stamani nella sede dei canottieri di Firenze. L'appuntamento era quello annuale per l'approvazione del bilancio ed è stata l'occasione per fare il punto su una situazione ancora pesantemente segnata dalla crisi ma dove si affacciano timidi segnali di rinnovamento e "qualche lampadina - come è stato detto - si accende".

E' intervenuta anche la vice presidente della giunta regionale toscana Monica Barni, con un saluto non rituale e una riflessione sulla pluralità e buona informazione che non possono essere tali senza un lavoro giornalistico che sia "valorizzato nella sua professionalità, riconosciuto, non precario e regolarmente inquadrato secondo i contratti e le leggi". Barni ha parlato anche dei giornalisti all'interno della pubblica amministrazione, con un annuncio: "Molti degli enti e delle agenzie del sistema regionale oramai si avvalgono del lavoro di Toscana Notizie, l'agenzia di informazione della giunta con giornalisti tutti inquadrati secondo il contratto di categoria. Per quanto riguarda comunque le Asl prossimamente partirà un lavoro per la valutazione degli organici necessari e, auspichiamo, l'avvio di procedure concorsuali".

Il tema era stata evocato proprio nel corso del suo intervento dal presidente dei giornalisti toscani Sandro Bennucci, che ha ricordato il protocollo firmato con il presidente Rossi l'anno scorso durante la campagna elettorale. All'assemblea è intervenuto anche il segretario della Federazione nazionale della stampa, Raffaele Lo Russo. La vice presidente ne ha approfittato per ricordare il lavoro già svolto. "Abbiamo realizzato insieme al sindacato molte cose – ha detto – Penso alla legge istituiva delle agenzie di informazione e poi alla legge sull'informazione che, alla fine della scorsa legislatura, ha consentito di far partire bandi che hanno rappresentato certamente una boccata di ossigeno per il sistema dell'informazione regionale. Oppure penso ad un bando pilota, pressoché unico in Italia, che ha consentito per la prima volta di finanziare testate giornalistiche sul web. Sostegni e contributi – sottolinea – che hanno sempre previsto l'esistenza di posizioni giornalistiche regolarmente inquadrate secondo i contratti giornalistici e le regole dell'Inpgi". "Nell'attuale piano della comunicazione – ha aggiunto - abbiamo anche dato priorità ai format giornalisti rispetto a forme di comunicazione più tradizionali. A breve inoltre uscirà una manifestazione di interesse per emittenti televisive, con precisi requisiti occupazionali". "Certo – conclude – dobbiamo fare i conti con risorse sempre più scarse. Ma il confronto rimane aperto e potremo magari valutare assieme le opportunità offerte dai fondi strutturali".

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