Giornata Braille, Saccardi: “Orgogliosi di avere in Toscana due eccellenze pubbliche”

FIRENZE - Anche Firenze celebra la giornata nazionale del Braille, giunta alla nona edizione. E non per caso. La Toscana e Firenze custodiscono infatti due eccellenze: una stamperia che fa capo alla Regione e specializzata nella stampa appunto con quel sistema tattile di lettura e scrittura inventato da un francese a metà dell'Ottocento per chi non vede e una scuola per cani guida, anch'essa della Regione, dal 1979, che è una realtà pubblica praticamente unica in Italia erede di una bella storia nata quasi novanta anni fa, quando via del Gignoro era ancora aperta campagna. Dalla scuola cani guida sono usciti dal 1979 quasi quattromila cani che hanno cambiato la vita, le abitudini e il modo di muoversi e di pensare ad altrettante persone non vedenti, non solo toscane ma di tutta Italia. Dalla stamperia Braille arrivano invece testi scolastici e di lettura per gli studenti delle scuole toscane e mappe tattili per accedere a musei e percorsi artistico-culturali.
 

Due eccellenze appunto, come ha sottolineato anche stamani l'assessore alla sanità Stefania Saccardi partecipando all'iniziativa che si è svolta presso il Teatro 13, Istituto per ciechi, in via Nicolodi a Firenze, lì dove peraltro la stamperia regionale ha sede. Due eccellenze per una Toscana sempre più accessibile. "Con queste due strutture – ricorda l'assessore – la Regione svolge due attività fondamentali, una per l'autonomia di movimento dei non vedenti e l'altra per l'autonomia nella conoscenza. Si tratta di un compito che siamo orgogliosi di svolgere insieme all'Unione italiana ciechi e ipovedenti, con cui rinnoveremo a breve l'accordo di collaborazione, e che vogliamo incrementare per contribuire ad accrescere le possibilità per tutti di muoversi liberamente e accedere a istruzione e cultura". Il braille è stato in fondo il punto di partenza per l'emancipazione dei ciechi. "Ben vengano dunque - sottolinea Saccardi - iniziative come la giornata nazionale del Braille che contribuiscono a far conoscere e valorizzare un metodo geniale che resta fondamentale e che anche i più moderni strumenti tecnologici non sono riusciti a sostituire".

 

Alla giornata collabora e partecipa anche il Museo Galileo, che espone in un percorso didattico didascalie e guide in braille per non vedenti e a caratteri ingranditi per gli ipovedenti realizzati dalla stamperia regionale. E' la mostra "Tecniche e strumenti per la scrittura Braille", già ospitata nelle sale del museo in Piazza dei giudici dal 18 febbraio al 5 marzo 2015 e riproposta da domani, 21 febbraio, fino al 28 febbraio 2016.

 

Le altre iniziative del 20 e 21 febbraio

Il programma della nona giornata nazionale sul braille ha visto stamani, 20 febbraio, susseguirsi una serie di incontri e confronti, prove pratiche e anche un concerto diretto da Luigi Mariani, musicista non vedente. Nel pomeriggio alle 18 il Teatro 13 ospiterà ancora una conversazione con Andrea Gori e Sara Bonechi, del Museo Galileo, incentrata sulla vita e sulle scoperte scientifiche di Galileo.
Domenica 21 febbraio gli appuntamenti si spostan al Museo Galileo. Alle 15 si potrà partecipare ad un laboratorio che consentirà di avvicinarsi al Braille attraverso giochi e esperienze sensoriali. Alle 16 la professoressa Emma Angelini del Politecnico di Torino presenterà "A lume di naso", un percorso che conduce alla scoperta di uno dei sensi meno conosciuti, ma allo stesso tempo molto affascinante, l'olfatto. Il percorso sarà intervallato dalla lettura del racconto "I Mnemagoghi" di Primo Levi.

I commenti sono chiusi