Giornata mondiale contro omofobia, Barni: “Passi in avanti, ma non restiamo sordi ai tanti moniti”

FIRENZE - Giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia. La si festeggia dal 2004 il 17 maggio. "E la festeggiamo anche in Toscana" sottolinea la vice presidente ed assessore alle pari opportunità dalla Regione, Monica Barni. 

Sembra lontano anni luce quel 1990 in cui l'organizzazione mondiale per la sanità cancellava dall'elenco delle malattie mentali l'omosessualità. Meraviglia, anzi, che ventisette anni fa ancora lo si pensasse.  "Nell'affermazione dei diritti del mondo LGBTI i passi in avanti sicuramente ci sono stati – ricorda -, tra gli ultimi l'approvazione della legge Cirinnà". "Ma ancora molto resta da fare – ammette l'assessore -: contro gli episodi di discriminazione che sopravvivono anche Italia, attenti e pronti a reagire ai moniti che arrivano dal mondo: l'ultimo dalla Cecenia, dove un mese fa è stata denunciata la presenza di campi di prigionia per omosessuali".

Sono ottantasei i paesi nel mondo dove le relazioni tra persone dello stesso sesso sono punite con carcere, fustigazioni o addirittura con la pena di morte.

"Dobbiamo dunque considerare i pregiudizi e le discriminazioni che ancora resistono nella vita di tutti i giorni come un altro muro da abbattere" incalza Barni, che prende a prestito la metafora che accompagnerà la partecipazione toscana al Salone del Libro che si aprirà il 18 maggio a Torino. "Volentieri celebriamo questa giornata - conclude - , contenti della tante iniziative che ci saranno e molte delle quali patrocinate dalla Regione". 

Tra queste c'è anche il Toscana Pride, che quest'anno si svolgerà ad Arezzo sabato 27 maggio e sarà presentato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione, il 23 maggio alle 12.
 

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