Giornata mondiale per la lotta all’ictus: dalla Regione un video e uno spot radio

FIRENZE - Un cronometro, nel quadrante l'immagine di un cervello, e le lancette che, girando, inesorabilmente ne deteriorano le cellule. Su una colonna sonora da thriller, una voce informa che l'ictus distrugge 2 milioni di cellule cerebrali al minuto, che è dovuto a un'interruzione improvvisa dell'afflusso di sangue al cervello, che può colpire tutti, che è fondamentale riconoscerne i sintomi e intervenire tempestivamente.

E' il video con il quale la Regione Toscana ha scelto quest'anno di celebrare la Giornata mondiale per la lotta all'ictus, che è domani, 29 ottobre. Al video si aggiunge anche uno spot radio. Da domani, video (durata un minuto) e spot (30 secondi) gireranno sulle tv e radio toscane, per raggiungere il maggior numero di persone possibile e informarle sull'ictus, su come riconoscere i sintomi e intervenire tempestivamente.

Video e spot radio sono stati presentati stamani, nel corso di una conferenza stampa, dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, assieme a Domenico Inzitari, direttore della Stroke Unit della AOU di Careggi, e Alessandro Viviani, presidente dell'Associazione lotta all'ictus cerebrale (Alice), sezione di Firenze.

"Ci dicono gli esperti che nella lotta all'ictus il tempo è un fattore determinante - dice l'assessore Saccardi - Per questo, con la campagna della Regione, abbiamo voluto mettere l'accento proprio sulla necessità di intervenire tempestivamente. Il video e lo spot che presentiamo oggi amplificheranno il messaggio e lo faranno arrivare a quante più persone possibile. L'importante, appena si riconoscono i sintomi, è chiamare subito il 118. Una volta arrivato in ospedale, il paziente avrà tutta l'assistenza necessaria. L'intervento tempestivo è in grado non solo di salvare la vita, ma anche di evitare invalidità gravi".

"Ancora oggi - sottolinea il professor Inzitari - l'ictus non è ben rappresentato nella mente delle persone. Chi è a rischio non conosce la prevenzione e non riconosce i sintomi. Anche in questo caso, prevenire è meglio che curare".

Già l'anno scorso la Regione Toscana aveva varato la campagna "Ictus. Pochi minuti valgono una vita": dépliant informativi, manifesti, cartelloni sulle fiancate dei bus, promo informativi on line. Quest'anno ha deciso di "rinforzarla" con il video e lo spot radio. Nel video anche le efficaci iconcine che aiutano a riconoscere immediatamente i sintomi: bocca storta, braccio debole, difficoltà nel parlare e nella vista; oppure forte mal di testa, nausea e vomito con perdita di coscienza. In presenza di questi sintomi, raccomanda il video, è fondamentale non perdere tempo: chiamare immediatamente il 118 è l'unico modo per arrivare in tempo in ospedale, dove le terapie necessarie verranno somministrate prima possibile.

La campagna su tv e radio durerà dal 29 ottobre al 12 novembre, con 4 passaggi giornalieri per le tv (11 emittenti) e 6 per le radio (8 radio toscane).

Ictus: le dimensioni del problema, in Italia e in Toscana

L'ictus cerebrale colpisce ogni anno ancora 16 milioni di persone nel mondo e 200.000 solo in Italia, dove quasi un milione di persone sopravvive e convive con gli esiti invalidanti spesso gravi che impattano pesantemente sulle famiglie. Significa che ogni anno un medico di famiglia assiste dai 4 ai 7 pazienti colpiti da ictus e deve seguirne almeno 20 sopravvissuti con invalidità. In Toscana, i casi di ictus sono circa 10.000 l'anno.

La spesa annuale per l'assistenza all'ictus cerebrale in Italia è stimata intorno ai 3,5 miliardi di euro. Si calcola che la spesa per la fase acuta (ovvero il ricovero ospedaliero) per ictus rappresenti solo un terzo della spesa dovuta alla malattia. Molto più elevato infatti è il costo causato dall'invalidità che rimane come esito dopo l'ictus, per la necessità di ricovero in strutture assistenziali, perdita del lavoro, impegno della famiglia. L'invalidità permanente di una persona che supera la fase acuta dell'ictus determina negli anni successivi una spesa media di circa 100.000 euro. Inoltre non va messo in secondo piano l'aspetto psicologico personale e familiare.

La letteratura scientifica indica nella Stroke Unit, unità ospedaliera di assistenza dedicata ed esperta, lo strumento più potente ed efficace per ridurre gli esiti invalidanti.  Le Stroke Unit garantiscono terapie (tra cui la trombolisi e i trattamenti endovascolari) la cui efficacia è in funzione del tempo: massima entro la prima ora dall'esordio dei sintomi, si riduce progressivamente nelle ore successive. Il ritardo con cui paziente o familiari contattano il 118 è il principale responsabile della bassa percentuale di pazienti trattati (in Toscana circa il 4%). Per questo la Campagna della Regione Toscana insiste sui messaggi RICONOSCERE un ictus e REAGIRE senza perdere tempo. Time is brain: Non perdere tempo e non perderai cervello.

Con le nuove indicazione riportate dal decreto Lorenzin del 2 aprile 2015 sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera italiana, il numero delle Stroke Unit dovrà all'incirca raddoppiare soprattutto nelle regioni meridionali.

L'80% degli ictus possono essere evitati. È possibile ridurre il rischio di ictus seguendo alcuni semplici consigli: controllare pressione, colesterolo e glicemia; mangiare sano e perdere il peso in eccesso; fare attività fisica, non fumare e non assumere stupefacenti.

Sulle pagine del sito della Regione Toscana dedicate alla campagna sull'ictus (www.regione.toscana.it/ictus), oltre al video e allo spot radio, si possono trovare tutte le informazioni su cos'è l'ictus, come riconoscere i sintomi, come reagire rapidamente, come ridurre il rischio. E anche la App, scaricabile dal sito www.ictus3r.it, che consente di riconoscere, reagire, ridurre il rischio.

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