Grieco a Sì Toscana: “Su uso fondi Fse Regione tutt’altro che ferma”

FIRENZE - Incentivi per l'occupazione fermi e fondi europei per formazione, educazione e coesione sociale inutilizzati? La situazione toscana è molto diversa da quella a cui alludono i consiglieri regionali di Sì Toscana, Tommaso Fattori e Paolo Sarti. "I due consiglieri sono poco o male informati – risponde l'assessore alla formazione, Cristina Grieco - Per quanto riguarda il lavoro e anche la formazione non c'è niente che è stato bloccato. Anzi, la Toscana è stata la prima e tra le poche Regioni ad anticipare dal proprio bilancio le risorse del Fondo sociale europeo, un anno prima che materialmente arrivassero, proprio per non creare alcuna interruzione nei servizi e nelle misure finanziate". Ottanta milioni in tutto sull'intera partita dei fondi europei, trentadue solo per l'Fse.

La Toscana è anche tra le prime Regioni in Italia, da sempre, per la capacità di spendere le risorse assegnate: prima assoluta per il Fesr, il fondo europeo per lo sviluppo regionale, tra i primissimi posti per l'Fse.

"La Regione si è anche preoccupata dei centri per l'impiego, a cui abbiamo destinato l'anno scorso 7 milioni e per quest'anno 15 milioni, ora che saranno gestiti direttamente dalla Regione e non più dalle Province" prosegue ancora Grieco. Soldi che serviranno a garantire il loro funzionamento senza soluzione di continuità nel personale interno ed esterno.

Con il Fondo sociale europeo la Regione Toscana ha messo in campo interventi innovativi, come quello per il coworking, con l'individuazione di spazi da condividere e l'assegnazione di voucher per chi vuole entrare nella rete per poi intraprendere un lavoro autonomo. Sono stati rifinanziati – grazie all'anticipazione dal bilancio della Regione – gli incentivi per l'occupazione e rafforzati i percorsi di integrazione fra università e mondo del lavoro. Sono stati finanziati anche i tirocini curriculari, i buoni servizio per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, le borse Pegaso per i dottorati di ricerca internazionali e i corsi di istruzione e formazione, anche per chi nella scuola scuola superiore non ha sfondato, non l'ha portata a termine ed oggi non studia e neppure lavora. E grazie al Fse sono stati finanziati anche i lavori di pubblica utilità e il servizio civile.
Tra gennaio e febbraio sono poi annunciati nuovi bandi. Ce ne sarà uno per l'inserimento lavorativo dei disabili, uno per i professionisti. Altre misure riguardano le borse di ricerca, i dottorati internazionali e la formazione continua dei lavoratori, con alcuni interventi specifici per le imprese che adottano approcci ecologici e sostenibili. Fra i bandi per i settori strategici è già partito quello per il settore moda e a breve uscirà quello per nautica e logistica. Finanziati anche i nuovi 15 corsi Its , mentre saranno rifinanziati, con i nuovi criteri previsti dalla giunta, anche i tirocini non curriculari e gli stage di Giovanisì.

"Credo che tutto questo dimostri l'impegno della Regione che, a dispetto delle difficoltà legate anche al difficile passaggio di competenze istituzionali, ha saputo e continua ad usare le risorse europee per garantire la continuità di strumenti, come quelli per la formazione e  l'occupabilità, essenziali per lo sviluppo della Toscana". 

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