Guide turistiche specializzate per siti di particolare interesse: contrarietà della Regione al testo approvato

FIRENZE – Guide turistiche specializzate per siti di particolare interesse, la Conferenza Stato-Regioni ha dato parere favorevole - contrariamente a quanto chiesto dalla Regione Toscana - allo schema di decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo che individua i requisiti necessari ad ottenere l'abilitazione allo svolgimento della professione e al rilascio dell'abilitazione stessa.

In una lettera inviata nei giorni scorsi alla Conferenza Stato-Regioni, infatti, l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo aveva espresso perplessità sull'articolo 7, chiedendo maggiore chiarezza sulla parte del testo che parla di 'rispetto della normativa vigente per lo svolgimento dei specifici servizi di assistenza culturale e di ospitalità per il pubblico', che secondo la Regione dovrebbero essere garantiti alla sola guida specializzata.

"Avevo chiesto delle modifiche al testo che non sono state accolte e continuo ad essere convinto - commenta l'assessore Ciuoffo - che questi 'specifici servizi', non meglio individuati, dovessero essere affidati esclusivamente alle guide turistiche specializzate. Tutto ciò allo scopo di valorizzare e difendere la professionalità di questi operatori che rappresentano il nucleo principale di mediazione culturale fra il turista, sopratutto estero, e il grande patrimonio storico e artistico della nostra regione".

Preso atto di questa decisione, l'attenzione della Regione per le guide prosegue ora su un altro fronte: "Rispetto all'altra questione  - conclude Stefano Ciuoffo - relativa al decreto che individua i siti di particolare interesse per i quali sarà chiesta specifica abilitazione delle guide turistiche, nelle prossime settimane la Regione Toscana richiederà al Ministero una prima verifica di questo elenco. Ciò è necessario soprattutto per la città di Firenze il cui centro storico, patrimonio dell'Unesco, deve essere valorizzato nella sua totalità mentre non tutti i siti risultano compresi nell'elenco approvato. Su questo tema si avvierà anche un confronto sia con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici che con le associazioni delle guide turistiche".

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