Happy Saint Patrick’s Day!

Happy Saint Patrick’s Day!

Saint Patrick’s Day 2018, la Festa di San Patrizio viene ormai celebrata in quasi tutto il mondo e non più solamente nelle comunità irlandesi.

Le celebrazioni per Saint Patrick’s Day sono generalmente incentrate su tutto ciò che ha a che fare con l’Irlanda e con il colore simbolo dell’isola, il verde, ogni anno, per esempio, a Chicago le acque dell’omonimo fiume vengono tinte di verde.

Ma Saint Patrick’s Day è diventato anche e soprattutto il giorno per di festeggiare in compagnia, il brindisi tradizionele di San Patrizio è “May your pockets be heavy and your heart be light” “Che tu abbia tasche pesanti e cuore leggero”.

Anche chi non ha origini irlandesi può diventare “irlandese per un giorno” festeggiando secondo la tradizione, indossando qualcosa di verde e mangiando piatti irlandesi accompagnati dalla tipica birra.

Il simbolo della festa è lo shamrock (il trifoglio), con cui, secondo la leggenda, San Patrizio spiegò il dogma della Trinità alle popolazioni irlandesi durante i suoi anni da missionario.

Per il Saint Patrick’s Day, è tradizione indossare un piccolo shamrock e farlo cadere a fine giornata nell’ultimo bicchiere di birra o whisky, bevande tradizionali dell’isola. L’usanza è nota come drowning the shamrock, ovvero “affogare il trifoglio”: si dice che il gesto porti un anno di prosperità.

Una delle bevande tipiche della festa è la Guinness, nata nel 1759 nella storica St. James’s Gate Brewery di Dublino, dove tuttora viene prodotta questa birra di colore bruno a base d’orzo.

Per il Saint Patrick’s Day, il consumo mondiale passa da 2,3 milioni di litri al giorno a oltre 6 milioni, al grido di Sláinte, la parola gaelica che si pronuncia tradizionalmente prima di un brindisi e significa appunto “salute”. Si pensa che la tradizione di bere con gusto per il Saint Patrick’s Day sia nata perché, in occasione della festa, veniva sospesa per un giorno l’astensione quaresimale da alcool e cibo.

Saint Patrick non era nato in Irlanda, non si chiamava Patrick e, tecnicamente, non è nemmeno un santo, non essendo mai stato ufficialmente canonizzato.

Si dice che nacque in Scozia o in Galles alla fine del quarto secolo, durante la dominazione romana, e che il suo nome di nascita fosse Maewyn Succat.

All’età di 16 anni, venne rapito dai pirati e portato in Irlanda, dove passò l’adolescenza a pascolare pecore. Dopo essere fuggito e tornato in Inghilterra, Maewyn fece voto di vita monastica e adottò “Patrick” come nome cristiano (tuttora uno dei nomi più diffusi in Irlanda).

Da adulto, tornò sull’isola come missionario e introdusse il cristianesimo tra le popolazioni celte, motivo per il quale è ora venerato come santo dalla Chiesa Cattolica.

Il Saint Patrick’s Day non è nato in Irlanda, ma negli Stati Uniti, dove gli immigrati irlandesi cominciarono a festeggiarlo già dal 1700 per mantenere vive le loro radici.

La presenza di irlandesi divenne ancora più massiccia nel 1800, quando la grande carestia costrinse molti a lasciare la loro terra. Attualmente, oltre 40 milioni di americani vantano origini irlandesi, 14 milioni di britannici e 7 milioni di australiani, mentre gli abitanti dell’isola sono poco più di 6 milioni.

In onore della comunità irlandese della città, la cattedrale cattolica di New York è dedicata proprio a San Patrizio.

A Firenze, nel weekend del 16 e del 17 marzo l’Auditorium Flog si terrà il festival, l’Irlanda in Festa. Forte del grande successo riscontrato negli anni precedenti, la manifestazione permetterà ai presenti di effettuare un viaggio ideale in Irlanda gustando i cibi tipici del Paese e la celebre birra Guinness, importata direttamente dallo stabilimento di Dublino.

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