I territori nel nuovo sistema di cooperazione. Dibattito con il viceministro il 20 aprile

FIRENZE - Si parlerà di cooperazione internazionale mercoledì 20 aprile a Firenze, presso l'agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo in via Cocchi, il vecchio istituto agronomico d'oltremare. Ci saranno i tanti attori dei territori. Ci sarà il vice ministro Mario Giro e per la Regione l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, che tra l'altro ha la delega all'immigrazione, due temi sempre più legati a doppio filo.
 

"L'impegno della Toscana da alcuni anni è concentrato sull'area del Mediterraneo e non per un caso – dice Bugli - . Oggi la vera sfida alla cooperazione è il terrorismo e nel Mediterraneo, teatro di conflitti o migrazioni imponenti o scia di altri conflitti, siamo chiamati ad essere più presenti". "Senza pace – aggiunge l'assessore - sarà infatti difficile costruire lo sviluppo, soprattutto in paesi segnati da condizioni drammatiche di vita, salute e cultura. E con lo sviluppo dobbiamo sostenere percorsi di democratizzazione, il decentramento e la crescita della pubblica amministrazione locale. In questo modo si ridurranno anche esodi e migrazioni".


L'iniziativa fiorentina nasce da due esigenze: da un lato un percorso di respiro regionale e locale, per accordare i suoni tra chi fa e promuove la cooperazione allo sviluppo, e dall'altro una riflessione, in una dimensione decisamente nazionale, sulla visione che dovrebbe ispirare la politica per un nuovo patto sulla cooperazione senza dimenticare quella decentrata, oggi ribattezzata partenariato territoriale, ovvero la cooperazione che nasce dai territori e che in Toscana, come in Emilia Romagna, a Trento e Bolzano, conta da sempre una radicata tradizione.


Dopo la riforma nazionale, la nuova parola d'ordine è diventata "fare sistema". C'è stata un'apertura anche nei confronti di nuovi attori. A Firenze si cercherà di capire come nel concreto questa si possa sposare con percorsi che nascono dal basso, mettendo insieme cooperazione e migrazione, integrazione e promozione economica, strumenti utili anche a contrastare il terrorismo. Il convegno è promosso da Forum toscano Attività internazionali, Regione ed Anci Toscana, dall'associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (Aoi) e l'agenzia per la cooperazione allo sviluppo.


I lavori saranno aperti attorno alle 9 da Alfiero Ciampolini, coordinatore del forum toscano, e da Mario Biggeri dell'università di Firenze. Dopo gli interventi dell'assessore Bugli e del viceministro Giro sarà la volta di Enrico Cecchetti per Anci, la direttrice del Centro di salute globale della Regione Toscana Maria Josè Caldes Pinilla, Marco Sechi della commissione attività di cooperazione della Conferenza dei presidenti, Silvia Stilli portavoce di Aoi, Francesco Petrelli per Concord Italia e Giovanni Grandi dell'agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo.


A Firenze sono attesi anche rappresentanti di diverse altre Regioni e i rappresentanti, già confermati, di coordinamenti territoriali, Ong e associazioni che potranno a loro volta intervenire, dalla Sicilia e la Sardegna alla Campania, dalle Marche, all'Emilia Romagna, la Liguria, il Piemonte e la Lombardia. A coordinare la mattinata sarà il giornalista Umberto Giovannangeli. Le conclusioni dei lavori sono attese attorno alle 13.30.

 

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