‘Il Cammino della Setteponti’, 60 km alla scoperta dei tesori del Valdarno

FIRENZE - Sessanta chilometri suddivisi in tre tappe, dal 9 all'11 giugno prossimi, lungo la Cassia Vetus, alla scoperta dei luoghi simbolo del Valdarno. Stamattina la presentazione dell'escursione, con l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo e quelli al turismo del Comune di Terranuova Bracciolini (AR) Caterina Barbuti, del Comune di Loro Ciuffenna (AR) Nicoletta Cellai, del Comune di Castiglion Fibocchi (AR) Ernesto Ferrini e del Comune di Reggello (FI), oltre all'ideatore Enzo Brogi.

"Un anno fa – ha detto l'assessore Ciuoffo – alla prima edizione parteciparono una sessantina di persone. Adesso la voce si è sparsa, anche per la straordinaria bellezza dei luoghi attraversati, e non mi stupirei se il numero dei camminatori salisse in modo consistente. L'escursione è costellata di antiche pievi, abbazie, borghi fortificati, luoghi fonte di ispirazione per artisti di fama mondiale come Masaccio e Leonardo che prese ispirazione dalle famose Balze per lo sfondo della ‘Gioconda'. Un'immersione nella cultura ma soprattutto in un paesaggio di grande suggestione, lungo tutta la vallata dell'Arno, con i monti del Chianti in lontananza. Mai come quest'anno, dedicato ai borghi, ‘Il Cammino della Setteponti' rappresenta una sorta di ideale manifesto al turismo slow ed esperienziale".

"Dopo il successo dello scorso anno – ha spiegato l'ideatore Enzo Brogi - ripartiamo. Dalla Pieve di Cascia a Reggello al Ponte a Buriano di Castiglion Fibocchi: 60 chilometri fantastici, tra i più belli nella Toscana del sud. Abbiamo voglia di annusare l'aria dell'estate che arriva, percepire l'energia che una strada tanto magica quanto bella riesce a regalare a chi continua per secoli a percorrerla. Cercheremo di farlo ancora una volta evitando il più possibile la parte carreggiata per smarrirsi nei sentieri, tra le balze, le vigne ed oliveti. Ascolteremo chi ci racconterà di borghi, tra i più belli d'Italia, di Pievi romaniche e di antichi cammini dei centurioni romani. Cammineremo col passo leggero della lepre, quello goffo e lento dell'orso o furtivo della volpe, non ha importanza il tempo o la celerità. Sarà comunque un cammino agevole, privo di dislivelli impegnativi. Chi vorrà potrà dormire in tenda o nelle accoglienze che si trovano sul cammino. Oppure tornare a casa e ripresentarsi la mattina successiva. Godremo della compagnia di chi ci cammina accanto per un po', poi altri ancora. I Comuni, le associazioni del territorio ci accompagneranno e coccoleranno, lieti anche loro di farsi scoprire".

Due le novità rispetto ad un anno fa, con l'arrivo a Ponte a Buriano (invece che ad Arezzo) dove i partecipanti troveranno una navetta per il rientro, e l'attraversamento, nella giornata di sabato 10 giugno, della valle dell'Ascione e dell'Oasi di Bandella, due zone del Valdarno ancora poco conosciute. La prima tappa, 23 km, condurrà da Reggello a Montemarciano; la seconda, 24 km, da Montemarciano a San Giustino Valdarno; la terza, 13 km, San Giustino Valdarno-Ponte a Buriano. Le serate di venerdì e sabato sono previsti eventi di intrattenimento.

La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti. A carico dei partecipanti ci sarà solo il costo dei pasti (a prezzo comunque contenuto) e della navetta per il rientro da Ponte a Buriano, per chi la richiederà. Sarà possibile aderire anche per solo un tratto o un giorno della camminata. Tutte le informazioni sono disponibili sulla pagina Facebook del Cammino della Setteponti o sul blog animato da Sandro Fabrizi.

I commenti sono chiusi