Il saluto di Monica Barni: “Un’occasione straordinaria di confronto e dialogo”

La Toscana, quest'anno, è la Regione ospite della XXX edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Per la nostra amministrazione e per il nostro territorio è un'occasione straordinaria, di confronto di buone pratiche, scambio e dialogo culturale in un contesto nazionale ed internazionale. Il Salone ci offre l'opportunità di allestire uno spazio molto grande in cui potremo narrare la cultura toscana, in primo piano legata ai libri e all'editoria, con una varietà di testi prodotti in Toscana o che si richiamano alla nostra regione, con ampio spazio alle biblioteche pubbliche, agli editori grandi e piccoli, ai festival culturali e ai progetti letterari. Ci sarà spazio per le biblioteche che si spostano e sanno andare oltre le proprie mura, aperte o itineranti che siano, per i musei che sanno fare squadra ed aprirsi alle comunità dove operano e per i gruppi di lettura, un'esperienza per veleggiare oltre la lettura solitaria.

La Toscana porta a Torino anche altre forme di cultura, legate sia alla ricchezza del passato, sia al presente. Non potranno mancare ad esempio l'antica e rinata via Francigena che l'attraversa da nord a sud, la Memoria, Pistoia Capitale, le esperienze di accoglienza ed un'attenzione particolare agli interessi dei giovani con l'arte contemporanea, il teatro di ricerca e la musica. In un paese di pochi lettori abbiamo ritenuto importante cogliere occasioni, come questa del Salone di Torino, per avvicinare al mondo dei libri e dell'editoria un pubblico sempre più ampio ed in particolare le giovani generazioni, anche attraverso la contaminazione dei diversi linguaggi del contemporaneo.

"La cultura vola oltre i confini" è il tema e filo conduttore del cartellone di iniziative del padiglione della Regione Toscana, in sintonia con il titolo del Salone 2017, "Oltre il confine". Chi vorrà visitare il padiglione toscano varcherà una sorta di soglia nata dall'abbattimento di un muro attraverso la cultura, perché solo con l'educazione e la diffusione democratica della cultura si può sperare di abbattere i pregiudizi, di superare i confini, fisici e culturali, che purtroppo oggi sono presenti e ancora ritornano.

Monica Barni
Vicepresidente della Regione Toscana

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