Immigrazione, Bugli: “Capalbio ha opportunità di diventare esempio per accoglienza”

FIRENZE - ‘Cinquanta profughi tra le ville vip. E anche Capalbio fa le barricate'. Questo il titolo comparso oggi sulla prima pagina di un quotidiano nazionale dopo la notizia che circa una cinquantina di profughi potrebbero essere ospitati in ville del centro. Secondo l'assessore alla presidenza e all'immigrazione Vittorio Bugli invece accogliere queste persone, in una realtà come quella di Capalbio, potrebbe essere un'opportunità di diventare esempio di accoglienza.

"La vicenda che interessa Capalbio – dice Bugli - è comune a tante altre realtà toscane. Posso capire che una cosa del genere possa creare qualche preoccupazione, però è altrettanto vero che in una situazione così complessa è opportuno che tutte le comunità diano il proprio contributo accogliendo nuclei non grandi di migranti, secondo la filosofia del modello toscano dell'accoglienza diffusa".

Capalbio ha la fama di essere una località vip di villeggiatura. "Lo sappiamo bene – prosegue l'assessore - è una delle mete più esclusive toscane, ma sono sicuro che la popolazione, peraltro di elevato livello culturale e alte responsabilità sociali, ha tutte le caratteristiche per rispondere all'accoglienza, magari telefonando al numero telefonico creato dalla Regione per offrire accoglienza in famiglia, oppure mettendo a disposizione abitazioni sfitte o non occupate. Sono altrettanto sicuro che il sindaco, persona dinamica e intraprendente, potrà lavorare insieme alla comunità per trovare soluzioni alternative se quella prospettata dalla prefettura, che peraltro non mi pare sia ancora definitiva, non trova gradimento. E se questo avvenisse credo troverebbe attenzione da parte del Prefetto".

"Capalbio – conclude Bugli - in questa situazione ha una grande opportunità: anziché fare muro in un momento in cui tutti devono fare la loro parte, può diventare un bell'esempio e dare una risposta positiva. Una pronta risposta dal basso, come mi sembra sia nelle corde anche delle cose dette dal Conte Caracciolo, sarebbe insomma un bel gesto di comunità che rinnoverebbe il concetto di accoglienza in un luogo che di accoglienza è vissuto e ha dato e preso tanto. Se questo non avviene si lascia spazio, a Capalbio come altrove, all'unica modalità possibile che è quella dei bandi purché sempre in un'ottica di accoglienza diffusa".

Ricordiamo che la Regione ha istituito da alcuni giorni il servizio "Accoglienza migranti", per registrare le disponibilità di accoglienza da parte di famiglie, privati cittadini e proprietari di strutture ricettive. Il numero telefonico al quale rivolgersi è 055/4383030 attivo da lunedì al venerdì ore 9.00-12.00 e il giovedì ore 14.00-17.00. Relativamente al periodo che va dal 28 luglio al 9 agosto sono arrivate 56 telefonate per l'accoglienza: 37 in famiglia e 34 in appartamento.

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