Imprese toscane più moderne e crescita hi-tech

Con l'ultima tranche di risorse stanziate lo scorso ottobre, in tutto 33,7 milioni di euro, si completa il programma di finanziamento del bando unico per le imprese che scommettono su ricerca e nuove tecnologie.

Un programma - destinato a piccole e medie imprese e ai progetti di ricerca e sviluppo delle industrie più grandi - partito nel 2009 mettendo in campo, complessivamente, oltre 97 milioni di euro, che hanno permesso di finanziare un pacchetto di 133 progetti di ricerca e sviluppo, coinvolgendo un totale di 300 imprese del tessuto produttivo regionale e attivando investimenti per 161 milioni di euro.

In particolare, 74 milioni di euro fra risorse statali, regionali e comunitarie sono andati a cofinanziare gli investimenti privati di circa 180 imprese nell'ambito di ICT e telecomunicazioni (30,3 milioni), robotica e meccanica avanzata (26 milioni), chimica e sviluppo di nuovi materiali (13,2 mi lioni), tecnologie di gestione e produzione sostenibile (4,2 milioni).
Le imprese toscane che hanno presentato progetti di filiera nell'ambito dei settori tradizionali dell'economia regionale e dei distretti sono state finanziate con 23 milioni di euro, che hanno dato vita a 26 progetti di ricerca e sviluppo proposti da altrettanti raggruppamenti di imprese. Le imprese coinvolte sono in tutto 123.

«Grazie a questi finanziamenti - spiega l'assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini - oltre a far crescere la vocazione di alcuni settori di punta, che sono quelli dove si è concentrata la maggior parte delle imprese che hanno ricevuto i finanziamenti, abbiamo dato anche a quelle dei settori tradizionali, come il manifatturiero, la possibilità di sviluppare innovazioni e di diventare più moderne e competitive, grazie a nuovi prodotti e serv izi e sperimentando nuove forme di collaborazione e rapporti più stretti con il mondo della ricerca».

Quasi i due terzi dei progetti finanziati dal bando, 88 su 133 totali, si concentrano sui settori hi-tech. In particolare sono 41 i progetti in materia di tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni, per 78 imprese coinvolte e 30 milioni di contributi pubblici, che hanno attivato investimenti per 46 milioni. In tutti questi progetti sono presenti le università di Firenze, Pisa e Siena, la Scuola superiore di Sant'Anna, il CNR e il CNIT.

Fra le eccellenze anche la meccanica avanzata, la farmaceutica e le tecnologie applicate alla medicina: fra i progetti un laser, evoluzione dell'industria militare, utilizzato per ridurre lo spessore della cute guidato da un ecografo. Ci sono tessuti speciali per ridurre gli effetti della psoriasi, una mano artificiale, sistemi meccanici per aiutare nel lavoro le persone con handicap. Ci sono l a domotica applicata alle imbarcazioni da diporto, sistemi di propulsione ibrida per le navi, case di legno ecologiche. E poi, ancora, ci sono ricerca e sviluppo per realizzare oggetti in vetro cavo di qualità superiore, microturbine, nuovi metodi per lo sfruttamento delle cave, sistemi intelligenti per contrastare gli incendi e nanoparticelle in grado di rendere più sostenibile il ciclo della concia e la lavorazione delle pelli

«Anche con questo strumento – spiega l'assessore Simoncini – la Regione ha voluto spingere le imprese ad affrontare la sfida dell'innovazione. E' un tema sul quale insistiamo, perché siamo consapevoli che l'innovazione è premessa indispensabile per passare dalla difesa all'attacco, uscire dalla crisi e rafforzare il sistema produttivo, rendendolo più competitivo e all'altezza dei mercati globali in cui è chiamato a misurarsi. I risultati, con la forte adesione e la ricca casistica di inizi ative sperimentali portate avanti, ci stanno dando ragione».

Su www.regione.toscana.it la tabella con la suddivisione degli interventi per provincia.

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