In bicicletta lungo l’Arno e il Tirreno, ecco la festa toscana per la mobilità sostenibile

FIRENZE – Due ruote a pedali e gambe in spalle, grandi e piccini. Contenti e spensierati, colorati, con qualche telecamera per socializzare. Il popolo della bicicletta si è alzato presto stamani per animare la pedalata del Tirreno e dell'Arno promossa dalla Regione, dal quotidiano "Il Tirreno", da Anci, dalla Federaziazione italiana degli amici della bicicletta (Fiab) e da Uisp, con la collaborazione di Trenitalia. Biciclette di tutti i tipi - da strada e fuori strada, qualcuna con un navigatore inforcato sul manubrio - ed appassionati di tutte le età. Sulla costa si dovrà contare solo sulla spinta delle proprie gambe, mentre chi arriva da Arezzo e Firenze potrà sfruttare un passaggio in treno.

A Marina di Massa sono partiti attorno alle otto, direzione Pisa San Rossore. Alle 10 si è messo in moto da Arezzo il treno speciale organizzato dalla Regione e da Trenitalia. La sosta intermedia è stata alle 11 a Firenze Rovezzano dove in più di settanta, bici al seguito, sono saliti sul convoglio dopo aver attraversato uno scampolo di città: short, magliettina bianca in ricordo dalla giornata, caschetto per i più piccoli e qualche bandana. Da Empoli è partito un secondo gruppo, più piccolo. Sono arrivati attorno alle 12.15 a Pisa, con venti minuti di anticipo, e poi di nuovo in bicicletta. In centosettanta sono attesi al Parco di San Rossore, dove si parlerà di mobilità e turismo sostenibile.

Un'altra trentina di appassionati delle due ruote parteciperà ad un percorso di trenta chilometri, andata e ritorno, tra Incisa, Figline e San Giovanni Valdarno. Ottanta o novanta si daranno appuntamento alla pineta di Rimigliano vicino a San Vincenzo. Altrettanti sono partiti stamani da Capalbio e Castiglione della Pescaia per raggiungere la tenuta regionale di Alberese e poi Baratti.

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