In forte calo adozioni internazionali, ma nel 2015 rallenta diminuzione domande

FIRENZE  - Il 2015 ha segnato il numero più basso di adozioni internazionali realizzate da coppie residenti in Toscana negli ultimi dodici anni, e in soli 12 mesi il numero di bambini adottati all'estero passa dai 265 del 2014 ai 205 del 2015 (- 23%). Se poi si considera il 2009, anno che ha rappresentato un vero e proprio boom delle adozioni internazionali in Toscana con 408 bambini adottati, il fenomeno risulta addirittura dimezzato.

 

E' interessante sottolineare che la diminuzione delle adozioni interessa sostanzialmente le adozioni pronunciate in Paesi non aderenti alla Convenzione dell'Aja che nel triennio 2013-2015 perdono ben 100 unità passando da 175 a 75, mentre le adozioni pronunciate in Paesi aderenti alla Convenzione non solo non diminuiscono, ma aumentano di qualche unità passando, nello stesso triennio, da 115 a 121.

 

Rimane da verificare, quando la banca dati del tribunale sarà completamente a disposizione, quali siano i Paesi dove il calo è stato più significativo e quanto in questa diminuzione abbia pesato, se ha pesato, il calo delle adozioni in Russia – che ha aderito alla Convenzione dell'Aja, ma non l'ha ancora ratificata - storicamente il principale Paese di provenienza dei bambini e dei ragazzi adottati in Toscana.

 

Nonostante il costante calo delle adozioni internazionali, la Toscana nel 2013 – ultimo dato messo a disposizione dalla Commissione per le adozioni internazionali - risultava ancora la regione con il maggior numero di adozioni rispetto alla popolazione residente, con un tasso di circa 53 minori adottati all'estero ogni 100mila minori residenti in regione, il doppio del valore medio nazionale.

 

Sul fronte delle adozioni nazionali i numeri rimangono decisamente più bassi (48 sentenze di adozione nazionale nel 2015) ma, così come già registrato nel 2014, su quote più alte di quelle registrate qualche anno fa. Rimangono basse, e sono addirittura in diminuzione, le adozioni di casi particolari. Sono state appena 26 nel 2015.

 

Nel 2015, al Tribunale per i minorenni di Firenze continua a diminuire anche il numero di coppie che presenta disponibilità all'adozione, anche se, rispetto a quanto registrato negli anni precedenti, negli ultimi mesi questa tendenza sembrerebbe attenuarsi. Infatti, tra il 2013 e il 2014 le domande di adozione (nazionale e internazionale) sono calate di 112 unità, da 854 a 742 (- 13%). Diminuzione che invece tra il 2014 e il 2015 si ferma al 4%, passando da 742 a 708.

 

In questo ultimo anno la contrazione delle domande interessa soprattutto le domande di adozione nazionale, ci sarà quindi da verificare nei prossimi mesi se tale fenomeno è dovuto alle coppie toscane o alle coppie residenti in altre regioni che hanno fatto domanda al Tribunale per i minorenni di Firenze. Nel 2014, ultimi dati disponibili al riguardo, a diminuire erano state in particolar modo proprio le coppie toscane, mentre risultavano in forte aumento le coppie residenti fuori regione.

 

Le coppie adottive, per le quali i dati al momento fanno riferimento al 31 dicembre 2014, registrano un aumento dell'età media all'adozione che passa nel periodo 2004-2014 da 42,8 anni a 44,6 anni per gli uomini e da 40,8 anni a 43,1 anni per le donne. Il tempo medio per l'adozione è di 4,3 anni per adottare un bambino straniero, e 3,7 anni per adottare un bambino italiano; mediamente un anno in più rispetto a quanto accadeva dieci anni prima. In Toscana questi tempi sono comunque inferiori.

 

Mediamente tra le coppie che hanno ottenuto il decreto di idoneità tra il 2006 e il 2009 il 30% non ha successivamente conferito l'incarico all'Ente autorizzato; percentuale che diminuisce al 26% tra le coppie che invece hanno ottenuto il decreto tra il 2010 e il 2012. Le coppie che hanno portato a termine l'adozione dopo aver ottenuto il decreto di idoneità tra il 2006 e il 2009, alla data del 31 dicembre 2013, sono state al Tribunale fiorentino mediamente tra il 50% e il 55%.

 

"La diminuzione della disponibilità all'adozione registrata tra le coppie toscane - questo il commento dell'assessore Saccardi - può essere letta alla luce di una serie di fattori molteplici. Gioca senza dubbio un ruolo importante il dato di fatto delle difficoltà economiche che investono la nostra società e che mal si coniugano con i costi spesso elevati che il percorso dell'adozione internazionale richiede. Non va tuttavia sottovalutato come il processo adottivo sia oggi attraversato da una maggiore consapevolezza rispetto alle aspettative, alle opportunità, ma anche alle complessità che esprimono le coppie aspiranti all'adozione".

 

Un risultato questo che, secondo Saccardi,  "si presta ad essere letto sotto il profilo dell'impegno profuso dalla Regione per far sì che i servizi per l'adozione in Toscana siano sempre più vicini alle famiglie, attenti ai loro bisogni, attivi nei percorsi di maturazione della decisione di adottare e impegnati nel sostegno al progetto adottivo. Si ispira a questi valori la nostra attività per mantenere e qualificare i quattro centri d'area vasta per l'adozione, che accolgono, informano e sostengono le coppie, come anche il percorso di collaborazione con le istituzioni scolastiche per l'inserimento e l'accoglienza di bambini e ragazzi adottati, da poco avviato grazie alla sottoscrizione di un protocollo di intesa con l'Ufficio Scolastico regionale".

 

Qui il report completo.

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