Inaugurato nuovo stabilimento Laika, Rossi: “Investimento che valorizza e non danneggia la Val di Pesa”

SAN CASCIANO IN VAL DI PESA (FI) - Taglio del nastro al nuovo stabilimento Laika di San Casciano in Val di Pesa, 30mila metri quadri nel fondo valle di Ponte Rotto, 289 dipendenti (altrettanti nell'indotto) e un investimento da 40 milioni. Taglio del nastro e poi pranzo, con tutti i lavoratori, in un angolo del moderno capannone trasformato in salone delle feste.

"C'è stato un momento critico, quando nel 2011 furono ritrovati alcuni reperti archeologici – ha ricordato subito il presidente della Toscana Enrico Rossi durante la cerimonia, accanto a lui il presidente del consiglio Matteo Renzi – e li abbiamo sperimentato un tavolo a cui abbiamo chiamato tutti, dall'azienda ai sindacati, dagli enti locali al Ministero ai beni culturali e le Soprintendenze, che ci ha consentito di trovare le soluzioni più giuste, ragionevoli e equilibrate: non solo per la sistemazione dei reperti ma anche per l'impatto sul paesaggio".

Rossi rivendica la buona pratica. "Così – ha riassunto con una battuta – quando anche i villanoviani hanno dichiarato il loro d'accordo, i lavori sono partiti (la prima pietra è stata posta il 10 giugno 2014 ndr) e alla fine si sono salvaguardiate e create occasioni di lavoro di qualità che non hanno fatto perdere niente a questa zona del Chianti ma anzi l'hanno valorizzata". I resti degli Etruschi ritrovati, è stato accennato stamani dal presidente del gruppo, diventeranno una nuovo linea di modelli.

"Spero francamente – ha concluso Rossi - che di queste occasioni di lavoro ce ne siano molte altre in futuro", rammentando il trend positivo di investimenti stranieri che la Toscana ha raccolto negli ultimi anni grazie anche ad una ricetta semplice ed efficace: dare riferimenti e risposte certe agli imprenditori. (LINK COMUNICATO 1 IERI)

Rossi si è detto orgoglioso di come la Regione Toscana ha utilizzato i fondi europei, anche per lo stabilimento della Laika. "Abbiamo finanziato con tre milioni e mezzo un progetto di innovazione e studio di nuovi prototipi di cui hanno beneficiato insieme all'azienda altre cinque piccole imprese del territorio - ha sottolineato – E undici camper, dopo quel progetto, sono stati poi donati dalla Laika, l'anno scorso, ad associazioni di volontariato".

Per realizzare un motorcaravan servono cinque giorni di lavoro nel nuovo stabilimento. Costano tra i 70 e i 130 mila euro: ventiquattro diverse fasi di lavorazione, pezzi tagliati da macchine robotizzate ma assemblati a mano da sapienti artigiani con cura certosina. Sono camper per una fascia di consumatori medio-alta.

E non casualmente Rossi parla di formazione. Durante la mattina, nel corso della cerimonia iniziata alle dieci e mezzo sotto un cielo uggioso che poi si è aperto, il sindaco di San Casciano aveva ricordato come "mani, testa e cuore" sono le tre parole che meglio possono raccontare la storia della Laika, che nasce toscana cinquantatré anni fa, e l'investimento oggi fatto dal gruppo tedesco Hymer Group. Senza le maestranze artigianali della Val di Pesa e la loro qualità nella lavorazione, forse la Laika non sarebbe rimasta nel Chianti.

"Siamo molto interessati alla formazione per dare ulteriori prospettive di sviluppo – aveva annotato nel suo discorso – e dobbiamo vedere come questo saper fare riusciamo a tramandarlo e riprodurlo per il futuro, interessando i giovani".

La Val di Pesa è il cuore della camperistica italiana. (LINK COMUNICATO SCHEDA IERI). Da qui esce l'80 per cento della produzione di tutta Italia, che conta altri due poli nel Lazio, a Pomezia, e in Abruzzo, ad Atessa. "E' un'eccellenza non solo italiana ma europea" conclude. "Magari – aggiunge – servirebbe più attenzione e politiche di supporto per questo turismo itinerante". Un invito subito raccolto stamani dal presidente del Consiglio Renzi. Camperisti e turisti in roulotte sono solo il 5-6 per cento degli italiani e stranieri che visitano il Belpaese, ma sono pur sempre 3 (gli italiani) e 2,6 milioni (gli stranieri). Un turismo sostenibile,che ama vivere all'aria aperta ma non disdice l'innovazione, ben riassunto dagli slogan "Enjoy Dolce Vita" e "Verso il futuro" che stamani si rincorrevano gli schermi e i pannelli della nuova Laika.   

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