Incendi boschivi: Remaschi e Vadalà sottolineano l’importanza di coordinare le forze

FIRENZE – Coordinare al meglio gli interventi per rendere ancora più efficace la lotta agli incendi boschivi. Questo l'obiettivo di un workshop dedicato in particolare alle novità del nuovo Regolamento Forestale sugli "abbruciamenti di residui vegetali" che si è svolto oggi presso la sede del Corpo Forestale dello Stato a Firenze, al quale ha partecipato anche l'assessore all'agricoltura e foreste della Regione, Marco Remaschi, che ha portato il saluto della Regione.

 

Il workshop, al quale ha partecipato personale della Regione, della Forestale e di tutto il sistema AIB (anti incendi boschivi) è stato giudicato molto utile da tutti i partecipanti.

 

Sia l'assessore regionale Remaschi sia il comandante regionale della Forestale, Giuseppe Vadalà, hanno sottolineato l'importanza del coordinamento e della sinergia per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi. E' stato ricordato, fra l'altro, che il 98% degli incendi è provocato dall'uomo e che il 40% degli incendi boschivi di questi anni è risultato legato all'abbruciamento dei residui vegetali nei campi effettuato da persone inesperte ed è proprio in relazione a questa pratica che sono state introdotte le principali novità nel nuovo regolamento.

 

Ecco dunque una sintesi delle regole in vigore.

 

Dal 1 luglio divieto assoluto di bruciare residui agricoli e forestali. Pesanti sanzioni

Il 1° luglio è scattato in tutta la Toscana il periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi e, con esso, anche il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali che proseguirà fino al 31 agosto.

 

A questo proposito, sono rilevanti le novità recentemente introdotte nella normativa, in seguito alle modifiche al regolamento forestale (d.p.g.r. 8 agosto 2003, n. 48/R) che si è adeguato al dettato nazionale (estratto D.lgs.152/2006). A cominciare dall'eliminazione delle deroghe che consentivano fino allo scorso anno di accendere fuochi in alcune fasce orarie o a certe distanze dal bosco.

Per i mesi di luglio e agosto dunque, periodo considerato ad alto rischio incendio, si osserva il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali, ma anche quello di accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate, per le quali vanno comunque osservate dettagliate prescrizioni.

 

La Regione Toscana può stabilire di prolungare il periodo di divieto assoluto in base

all'indice di pericolosità per lo sviluppo degli incendi boschivi, anche per singolo comune e

dandone comunicazione al comune interessato.

 

La mancata osservanza dei divieti vigenti comporta l'applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia.

 

La macchina antincendi della Toscana: 10 centri operativi sul territorio e la sala operativa regionale

Sempre il 1° luglio è partita la campagna estiva 2015 antincendi boschivi, con l'apertura dei dieci Centri operativi provinciali che, in orario 8-20, si vanno ad affiancare alla Sala regionale (S.O.U.P.) che coordina gli interventi di lotta attiva durante tutto l'anno, con operatività H24. L'attività è avviata, quindi, a pieno regime.

In presenza di una condizione di alto rischio per lo sviluppo incendi, osservata su tutto il territorio regionale in base agli indicatori forniti dall'indice di rischio AIB, dal 4 di luglio è stato dichiarato anche lo stato di allerta AIB e sono stati, pertanto, ulteriormente rafforzati i servizi di prevenzione e lotta attiva in tutte le province toscane.

Operativamente la direzione delle operazioni di spegnimento è svolta da 186 tecnici degli Enti e da personale del Corpo forestale dello Stato. Per lo spegnimento degli incendi la Regione Toscana dispone di uno schieramento che va da un minimo di due, in inverno, all'attuale massimo di dieci elicotteri e di squadre AIB composte da circa 500 operai forestali e da 4 mila volontari.

 

L'atto di programmazione della Regione Toscana che regola l'attività AIB è il Piano Operativo Antincendi Boschivi, che nell'edizione 2014-2016 indica i seguenti obiettivi principali:

1) la riduzione del numero di incendi, attraverso interventi di educazione e sensibilizzazione rivolti a tutta la popolazione e tramite la sorveglianza del territorio a fini preventivi

2) la razionalizzazione delle risorse, attraverso l'utilizzo dell'indice di rischio AIB e incentivando gli interventi selvicolturali di prevenzione

3) il miglioramento della lotta attiva attraverso l'ottimizzazione della capacità tecnica e dil lavoro di squadra

 

Prevenzione: un impegno costante. Ogni anno la formazione per 1500 operatori

Particolamente impegnativo è il lavoro svolto dal Settore Forestazione nel campo della prevenzione degli incendi boschivi e nell'individuazione di strategie innovative, volte a contrastare sempre più efficacemente il fenomeno incendi boschivi, quali l'introduzione del suddetto indice di rischio AIB, la valorizzazione delle opere AIB attraverso piani di gestione, la predisposizione di una cartografia AIB, l'attivazione sul SIGAF (presso il sito di Artea) della banca dati delle aree percorse da fuoco, l'attivazione di gruppi di lavoro per la definizione dei costi di spegnimento e delle linee guida da inserire nei piani comunali di protezione civile per la salvaguardia della pubblica incolumità dal fenomeno degli incendi boschivi.

 

Per garantire un adeguato livello tecnico e per assicurare lo svolgimento in piena sicurezza delle operazioni di spegnimento è attivo il Centro regionale di addestramento AIB "La Pineta di Tocchi", a Monticiano (Siena), dove si effettua l'addestramento e l'aggiornamento di tutto il personale AIB, con il coinvolgimento annuale di circa 1.500 operatori antincendi boschivi.

 

Eventi gravi in questo inizio d'estate. Negli anni diminuisce numero ed estensione

Nella nostra regione il numero medio annuo di incendi boschivi nell'ultimo decennio è risultato pari a 437 eventi, con una superficie media boscata percorsa annualmente pari a 618 ettari. La media boscata a evento è di 1,41 ettari e questo dato evidenzia il buon livello operativo dell'organizzazione regionale AIB, fondata sull'integrazione tra Regione Toscana, enti locali, associazioni di volontariato e organismi statali (CFS, VVF).

 

In questo inizio d'estate si sono già avuti alcuni eventi gravi. In provincia di Massa e Carrara in due diversi abbruciamenti una persona è deceduta per le ustioni riportate e un'altra è gravemente ustionata. Nella provincia di Lucca si sono registrati invece due eventi impegnativi fra gli incendi boschivi. Il primo si è sviluppato il 29 giugno a San Giusto di Compito, nel comune di Capannori, su una superficie boscata di circa dieci ettari. Il secondo ha interessato all'inizio di luglio il territorio della Garfagnana, dove al termine delle operazioni di spegnimento si stima una superficie percorsa dalle fiamme di circa sei ettari di bosco.

 

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