C' ERAVAMO TANTO AMATI

I pareri di gente di varia natura ! /Marzo

Non potevano che condannare Giacomo Mancini. Altrimenti si delegittimano i pentiti che sono alla base a Palermo dei processi contro Giulio Andreotti e Bruno Contrada e a Milano dell'inchiesta a carico di Silvio Berlusconi

Giuliano Ferrara il 26/3/96


La mia opinione in merito al processo è che Giulio Andreotti è improcessabile. Infatti, delle due l' una, o sarà dichiarato colpevole o innocente. Se è colpevole l' Italia intera è stata governata per cinquant' anni dalla Mafia e dal suo capo che, tanto è stato abile, che risultava agli occhi di tutti come il politico italiano più importante e con maggior consenso fra la gente. Se è innocente la Magistratura vedrà il suo prestigio nel fango e Andreotti diverrà l' esempio storico di un martire politico del nostro Paese.

F.M. intervento raccolto in rete il 18/3/95


Andreotti e la mafia? Mah, non ho elementi, io lo vedevo solo la mattina molto presto andare alla messa, comunque quella storia del bacio con Riina non mi convince

Ciro Licenziato, decano dei vigili urbani di Montecitorio il 17/3/96


L'accusa rivolta a molti magistrati di fare politica è sempre più diretta a magistrati che fanno il loro dovere, soprattutto quando si incrociano con determinati interessi. Non sono certo indicati come giudici nemici quelli timidi, che si fermano davanti ai potenti

Il Procuratore capo di Palermo Giancarlo Caselli il 15/3/96


La Chiesa dopo la doccia fredda sta anche imparando ad apprezzare i vantaggi della fine della Dc. I vescovi del Sud avrebbero potuto rappresentare con tanta durezza la volontà antimafia ai tempi di Lima e Andreotti?

Giulia Rodano il 14/3/96


Stanno cercando i pentiti in tutto il Paese. Cercano indirizzi noti e sconosciuti. Da vecchio esperto Buscetta sente quest'aria pesante. Sente che c'è qualcosa che può, anzi che dovrebbe accadere. Si sa che ci sono persone, persone dell'organizzazione, che vanno in giro per l'Italia...

L'avvocato Luigi Ligotti, legale di Tommaso Buscetta il 14/3/96


Non è certo Andreotti ad aggiustare i processi, ma un uomo che di professione fa il procuratore capo a Palermo

Vittorio Sgarbi dixit il 3/3/96


Gli avvocati parlano, parlano, e Andreotti ascolta immobile come un vecchio dinosauro. Ma quando poi si guarda meglio, quando ci si passa un binocolo, ci si accorge semplicemente che il senatore si è assopito, che sta dando la risposta più imprevista a tutti quelli che in questi anni si sono interrogati sulla natura del potere. Riimorso, sfida, sicurezza, paura, pentimento? Tutto quello che ci si sarebbe potuti aspettare sul volto dell'uomo più potente d'Italia, non c'è: il potere semplicemente sta schiacciando un pisolino. E il sonno gli scende sulle palpebre nonostante l'infamia delle accuse

Dal libro "Bella ciao" di E. Deaglio uscito il 1/3/96


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