C' ERAVAMO TANTO AMATI

I pareri di gente di varia natura ! /Maggio

Su Andreotti quello che avevo da dire l'ho detto. E non voglio dare l'impressione di voler cavalcare i tempi. Io so andare come so andare io, sono abituato ad andare piano e convinto sulla mia strada

Tommaso Buscetta in un'intervista il 22/5/96


Andreotti è stato l'uomo di fiducia di De Gasperi per eccellenza, fu lui e solo lui a sceglierselo come sottosegretario. Andreotti ha accentuato con il suo cinismo il rapporto con Cosa Nostra, ma dice il vero quando ammette che Roma si alleò con la mafia per eliminare Giuliano. Non c'è stato governo, dall'Unità, che non abbia fatto un compromesso con la mafia

Emanuele Macaluso, ex deputato Pci, il 20/5/96


Si andammo a cena a Palermo, con Andreotti e Vitalone mi sono visto più di una volta. I Salvo non li abbiamo mai nominati, semplicemente perchè a quella cena, tirata fuori ora dai giudici del processo Andreotti, non c'erano

Giacomo Mancini, il 15/5/96


Pretendiamo dallo Stato scuse formali perchè siamo assolutamente certi che nel 1990 Giulio Andreotti svelando la nostra esistenza avviò uno dei più straordinari casi di disinformazione della storia repubblicana

Comunicato dell'associazione volontari Stay Behind il 12/5/96


Nel 1990 il maestro venerabile del Grande Oriente d'Italia mi disse che bisognava recuperare Gelli alla massoneria ufficiale perchè non era opportuno disperdere il fitto reticolo delle sue relazioni di altissimo livello con diversi personaggi, soprattutto con Giulio Andreotti

Francesco Nobile, collaboratore di giustizia nell'inchiesta "Duomo Connection" il 12/5/96


Se le prove contro Andreotti sono la mia vignetta o il fatto di aver baciato Riina.....Io sono intimamente convinto che per altre cose dovrebbe essere condannato Andreotti, ma per quel patto con la mafia ci vogliono le prove. E sono molto in dubbio che quest'uomo sia stato così scopertamente capo della mafia. Certo, se si devono servire delle mie vignette di dodici anni fa per dimostrare l'indimostrabile, sarà difficile condannarlo

Giorgio Forattini, 11/5/96


Secondo Bagarella, Andreotti e Lima avevano capito che la situazione politica era mutata e avevano cominciato a defilarsi. Anzi la legge sui pentiti era stata fatta di proposito perchè Andreotti voleva un paravento. Bagarella disse che Andreotti meritava di essere ucciso, io gli feci notare che a Cosa Nostra conveniva un processo contro il senatore a vita. Grazie a lui, infatti, sarebbe stato possibile smontare i pentiti. La sua assoluzione avrebbe delegittimato i pentiti, la procura e Caselli

Il collaboratore di giustizia Tullio Cannella il 10/5/96


Ci sono solo tre cose certe nella vita: la morte, le tasse e il silenzio di Gaetano Badalamenti

Larry Shoenbach, avvocato di Don Tano, il 2/5/96


Se Andreotti è colpevole, ovviamente, lo stabiliranno i giudici. Dal mio punto di vista le ipotesi sono tre: potrebbe aver stipulato un patto con Cosa Nostra e può averlo stracciato quando si è accorto che era troppo oneroso; oppure ha lasciato che Lima e soci lo stipulassero in suo nome; oppure può essersi appositamente disinteressato di quanto accadeva. Tutti e tre i casi, anche la minore di queste ipotesi, implica che abbia mentito e tuttora menta, venendo meno all'obbligo che aveva di rappresentare la nazione e di servire lo Stato

Salvatore Lupo, autore del libro "Andreotti, la mafia, la storia d'Italia", il 1/5/96

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