C' ERAVAMO TANTO AMATI
I pareri di gente di varia natura !
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agosto
De Gennaro si è sempre mosso con grande disinvoltura, fin dai tempi del caso del pentito Contorno. Io critico chi lavora per il proprio potere e non per le istituzioni. Anche Luciano Violante è un uomo di potere, anzi lui è di potere di partito. Anche peggio, quindi. Uno che incontra Brusca in aereo, poi....
L'on. Tiziana Parenti, 11/9/96
Andreotti parla sempre di un suggeritore, una volta allude a me, un'altra ai pm, un'altra ancora alla mafia internazionale. Perchè non ci dice finalmente chi è questo suggeritore?
L'on. Pino Arlacchi, 11/9/96
Tommaso Buscetta continua spudoratamente a mentire, le sue sono invenzioni da super pinocchio. È una fandonia che il mio cliente avrebbe confessato a Buscetta la paternità del delitto Pecorelli, ucciso per far piacere ad Andreotti ed è altrettanto paradossale che Badalamenti sia pronto a pentirsi. Ma pentirsi di cosa, visto che non ha fatto nulla di male?
Larry Schoenbach, legale di don Tano, 11/9/96
È un momento oscuro della storia italiana, quello di cui parla Buscetta, tirando in ballo Andreotti. Buscetta non ha mai fatto il nome di Andreotti nè a Giovanni Falcone, nè ad Enzo Biagi. Anche se furbescamente disse che quando sarebbe venuto il momento, avrebbe parlato di altre cose.
Giacomo Mancini, ex segretario del PSI e imputato per mafia, il 10/9/96
In Francia, negli ambienti politici e diplomatici, nessuno pensa ad un rapporto diretto tra Andreotti e Cosa Nostra. Lo conoscono bene il senatore. Mitterand, che l'ha sempre considerato un uomo colto e raffinato, a questi rapporti diretti non credeva. E anch'io sono scettica. Soprattutto se penso all'incontro con Riina. Un boss una volta mi disse che non ce lo vedeva proprio Totò a dare un bacio ad uno come Andreotti.
Marcelle Padovani, scrittrice, il 10/9/96
Buscetta, ieri, ha voluto esporsi davanti agli occhi di tutti. Del senatore Giulio Andreotti, del mafioso Pippo Calò, degli avvocati che difendono l'uno e l'altro. E dei giornalisti, dei fotografi, dei cameramen. Qualcuno dirà : ecco l'ultima sfida di Don Masino. C'è forse dell'altro in quel gesto. La stanchezza di un uomo prigioniero del passato, sconfitto dalle sue scelte di ieri e di oggi, soffocato dalla cupezza della sua vita.
Giuseppe D'Avanzo, giornalista, il 10/9/96
Pecorelli fu ucciso dalla mafia su richiesta dei cugini Salvo e nell'interesse di zio Giulio. Badalamenti mi raccontò di essersi recato personalmente, assieme al cognato Filippo Rimi e uno dei Salvo, nello studio di Andreotti a Roma per ringraziarlo dell'interessamento che aveva avuto su un processo che riguardava il cognato. Mi disse che Andreotti aveva detto che ci sarebbe voluto uno come Badalamenti in ogni strada d'Italia.
Tommaso Buscetta, davanti alla corte di Perugia, il 9/9/96
Torniamo a Giulio Andreotti e ai suoi baci. Come tanti uomini politici, un uomo che è stato sette volte presidente del consiglio, poteva anche aver mantenuto una contiguità con la mafia siciliana. Ma certe effusioni con Totò Riina non hanno mai convinto nessuno. Una stretta di mano era possibile, il bacio era inverosimile.
Gianfranco Piazzesi, giornalista, il 1/9/96