CRONACA DI UNA RETROCESSIONE

Dalla Prima Pagina alla Cronaca Nera/ Gennaio

Andreotti: non seppi delle tangenti. A Brescia, finalmente un processo tranquillo per il senatore a vita: è solo un testimone

M. Brando Unità 30 gennaio 96

Se proprio esistesse un suggeritore, dovrebbe aver cominciato a colpire Andreotti fin dal 1984. Fu allora infatti che in un documento americano top secret il nome di "zio Giulio" venne accostato alla parola mafia. Un rapporto di quell'anno firmato dal console generale Ralph Jones conteneva questi giudizi: " Se gli inquirenti italiani dovessero riuscire ad affiancare al solista Buscetta nuovi pentiti, ce la potrebbero fare. E se questo dovesse succedere Lima e Andreotti farebbero bene a prepararsi a shock devastanti"

Liana Milella Panorama 19/1/96


Curtò, Andreotti teste doppio. Il senatore viene citato sia dalla difesa che dalla pubblica accusa nel processo contro l'ex presidente vicario del tribunale di Milano, accusato di avere incassato una tangente da mezzo miliardo

Repubblica 18/1/96


Si trincera dietro tanti "non so" l'ex padrino di Cosa Nostra che gli avvocati di Andreotti tentano di incastrare con una rete di trabocchetti sui quali il pesante corpo di Buscetta sembra saltellare con qualche affanno, soprattutto linguistico, per uscire infine indenne dal match, se non vittorioso come dicono i tre pubblici ministeri

A. Purgatori Corsera 11 gennaio 96


Padova, fuochi d'artificio tra il testimone e la difesa di Andreotti." Pecorelli? Il mandante fu Andreotti"

Titolo Repubblica 11 gennaio 96


Ieri tra accusa e difesa si è scatenata una piccola guerra delle sfumature, complicata dall'evidente difficoltà di Buscetta a cogliere il significato della parola deduzione. Umilmente ha detto: "È colpa della mia cultura che è quella che è

S: Lodato Unità 11 gennaio 96


Il ritratto che Don Masino fa di Andreotti è quello di una potenza adesso finita. Ma quello che da' di se stesso è di una specie di Madre Teresa dei due mondi. Sempre proteso a mediare, a tentare azioni umanitarie, a soccorrere carcerati poveri

R. Farina Il Giornale 10 gennaio 96


Ci sono due grandi statisti in aula. Uno si chiama Buscetta. l'altro Andreotti. Dialogano tra capi di stato. A distanza ma dialogano. Entrambi vanno al sodo. Curano i particolari, solo quando è necessario. Uno parla e l'altro tace. Uno parla e l'altro ascolta. Uno parla e l'altro prende appunti, con il capo chino con il pennarello blu' su un bloc notes a righe larghe, molto larghe. Buscetta si esprime male, non si contano gli strafalcioni, gli errori di grammatica. Anche se si vede che è migliorato tantissimo rispetto agli anni lontani del primo maxi processo. Per dire che aveva rapporti quotidiani con una certa realtà dice: "Avevo rapporti diari".

S. Lodato Unità del 10 gennaio 96


Fedele al suo clichet di uomo charmant e fine raccontatore, il grande pentito si presenta in aula con il solito blazer, questa volta tre bottoni e senza doppio petto, su pantaloni grigi, camicia linda e cravatta rossa bordeaux, fazzolettino bianco sul taschino alto della giacca, scarpe rigorosamente nere e lucide, calze che fanno pendent con la cravatta

F. La Licata Stampa del 10 gennaio 96


Giulio Andreotti alza lo sguardo verso Buscetta con esasperata lentezza, quasi ritardando l'azione. Quando mette a fuoco le spalle e il profilo del suo accusatore, il suo volto non ha espressione

G. D'Avanzo Repubblica del 10 gennaio 96

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