VISTO MOLTO DA VICINO
Il fu Divo Giulio si racconta/ Gennaio
Io sono in panchina e non sto certo per ritornare a giocare e in questo momento mi ci sento a mio agio. La politica lasciamola fare a Roma
Il senatore dopo l'udienza a Brescia sul caso Curtò 29 gennaio 96
Io non ho mai fatto i nomi dei suggeritori, che sono certo esistono ma non conosco
Giulio Andreotti sulle polemiche circa il ruolo di Pino Arlacchi, 12 gennaio 96
Rispetto a quando ero giovane, la grande novità nei teatri è che non c'è più il palchettino. La buca per suggerire. Oggi ci sono altri mezzi. Non c'è più bisogno di stare in teatro e nemmeno nella buca
I pentiti hanno detto anche che ero solito andare a caccia. Ci sono andato una volta e presi tanto di quel freddo che mi basta per tutta la vita. Ho pure sparato ma con assoluta garanzia di incolumità per il cinghiale
Buscetta me lo immaginavo diverso, beh si vede che in quelle foto in crociera aveva lo smoking
Giulio Andreotti, il 10 gennaio 96
Non mi sono accorto del grande carisma di Buscetta. Se lo stesso dice di essere rimasto attratto dal grande carisma del bandito Giuliano, allora è meglio fare una distinzione di sotto carismi.
Io non sapevo dei rapporti di Lima con Cosa Nostra e non so nemmeno ora se ci sono davvero stati. E comunque anche Gesù Cristo su un uomo tra dodici si sbagliò
Il senatore dopo l'udienza di Padova con Tommaso Buscetta 9 gennaio 96
Ho conosciuto Lima quando era sindaco di Palermo e non ho mai avuto modo di considerarlo veramente mafioso. Forse fecè dei favori alla mafia. Io, invece, per averla combattuta ho ricevuto minacce. La mafia ha comunque un'influenza limitata nel mondo politico. Qui a Roma non conta. Possono esserci stati o esserci legami individuali che nessuno può negare, ma i legami con i partiti credo vadano negati
Giulio in un'intervista al Sunday Telegraph il 2 gennaio 96