VISTO MOLTO DA VICINO
Il fu Divo Giulio si racconta/ Aprile
Anche la Procura di Firenze ha indagato su di me, perchè secondo un pentito, avevo brigato perchè un giudice rimanesse a Bologna per celebrare un tal processo. Poi l'inchiesta è stata archiviata, ma io ne sono venuto a conoscenza solo diversi mesi dopo per caso
Di massoni ne ho conosciuti molti in Parlamento, per i quali potrei giurare che sono finiti direttamente in Paradiso
Con la mafia non ho avuto niente a che fare, la mafia non mi ama perchè con il provvedimento Vassalli impedimmo la rimessa in libertà dei boss durante il maxi processo di Palermo
Proporrei a Di Pietro di fare come negli ordini religiosi, un anno di noviziato. Dopo avrebbe il diritto di rimanere in politica o di fare altre cose. Io, ad esempio, mi sentirei a disagio se dovessi fare il sostituto procuratore da un giorno all'altro
Giulio Andreotti a Firenze al congresso della FUCI, il 28/4/96
Ho un grande rispetto per la onorevole Iotti, ma penso che se nel 1948 avesse potuto festeggiare una vittoria, le cose sarebbero andate in un modo tale che lei stessa e tutti i compagni del suo partito avrebbero poi dovuto fare un grande atto di contrizione
Giulio post elezioni, il 25/4/96
Che cosa mi aspetto da questo processo? Ve lo potete immaginare, mi auguro solo che non sia un processo alla Prima Repubblica
Andreotti dopo la prima udienza del processo Pecorelli 11/4/96
Se viene Badalamenti a deporre al processo, non può che farmi piacere. E infatti il boss smentisce Buscetta che accusa me. È tutto agli atti, naturalmente. Ma un confronto tra padrino e pentito...altro effetto non crede? Sentire dalla viva voce...
Giulio Andreotti prima dell'apertura del processo di Perugia per l'omicidio Pecorelli 10/4/96
Non voglio fare commenti sul processo Contrada, ogni considerazione spetta solo ai giudici
Il senatore, prima di unirsi alla Via Crucis il 5/4/96
Non sono contento di eventuali lungaggini nel processo che mi riguarda, vorrei essere vivo al momento del verdetto
Giulio il 5/4/96