Interventi per lavoratori senza ammortizzatori sociali: Rossi scrive a Poletti

FIRENZE – Individuare rapidamente gli interventi di sostegno al reddito da mettere atto nei confronti dei lavoratori che nelle aree di crisi complessa si trovano o si troveranno a breve senza ammortizzatori sociali: è questo l'argomento della lettera che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha indirizzato al ministro del lavoro Giuliano Poletti.

 

Nella missiva il presidente trae spunto da un incontro sulla materia avvenuto ieri tra la Conferenza delle Regioni (la Toscana coordina la commissione lavoro) e le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil. "Tra organizzazioni sindacali e Regioni – si legge - si è registrata una concordanza piena sull'emergenza sociale che si è determinata nelle aree in questione e sull'urgenza di un intervento straordinario dello Stato che possa ridurre il disagio sociale che sta coinvolgendo e coinvolgerà a breve migliaia lavoratori privi di ogni forma di sostegno al reddito, nel mentre si stanno costruendo e dando attuazione ai piani di rilancio e riqualificazione industriale dei territori che potrebbero aprire nuove opportunità di lavoro".

 

L'emergenza  per la scadenza degli ammortizzatori  riguarda 9 aree del nostro Paese inserite tra quelle di crisi complessa: in Toscana ci sono Livorno e Piombino, in Friuli Trieste, nel Lazio Rieti, in Puglia l'area industriale di Taranto, in Sicilia quella di Gela. C'è poi un'area in Molise tra i comuni di Boiano, Campochiaro e Venafro e infine un'area interregionale che coinvolge Marche-Abruzzo e Umbria ed è concentrata soprattutto nelle Province di Teramo e Ascoli Piceno.

 

Per fronteggiare questa emergenza le Regioni hanno dato una prima risposta: in Toscana tra il 2015 e il 2016 la Regione ha attivato interventi per 4 milioni di euro per lavori di pubblica utilità.  Ma ora serve l'intervento dello Stato. A questo proposito nel corso della riunione Regioni-sindacati - sono emerse anche possibili strade da percorrere: "E' comune la richiesta di norme ad hoc, anche prevedendo in via straordinaria e limitata un allungamento dei tempi degli ammortizzatori sociali, od almeno la messa a disposizione da parte dello Stato di risorse finanziarie dedicate per il sostegno al reddito che possano rafforzare ed ampliare gli interventi di politica attiva che le regioni stanno portando avanti".

 

La lettera di Rossi si conclude sollecitando un incontro congiunto Ministero, Regioni, Organizzazioni sindacali, possibilmente entro la fine di luglio "per poter dar corso rapidamente – conclude Rossi - ad interventi che tutti reputiamo urgenti".

 

I commenti sono chiusi