Intesa Ministero-Regione sui beni culturali, Rossi: “Lavorare insieme per valorizzare il sistema”

ROMA - Enrico Rossi e Dario Franceschini hanno firmato oggi al Ministero dei beni culturali il primo accordo tra il Governo ed una Regione per la valorizzazione del patrimonio culturale.

"È un'intesa di lunga durata - ha detto Rossi a margine della sottoscrizione - con il quale la Regione impegna una parte importante dei fondi comunitari destinandoli alla cultura. Con i 30 milioni che mettiamo noi e i 23 del Ministero possiamo investire nel nostro patrimonio artistico cercando di fare cose che mettano a fattor comune il sistema museale toscano. Penso alla digitalizzazione, allo scambio dei linguaggi, ma anche ad iniziative capaci di richiamare visitatori dall'Italia e dal mondo. Vogliamo organizzare ogni anno una grande iniziativa che dalla Toscana parli al mondo".

Il presidente toscano è apparso visibilmente soddisfatto per questo avvio di percorso.

"Nel 2019 - ha quindi aggiunto - celebreremo il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci e così organizzeremo una grande iniziativa anche nel 2017 e nel 2018. Nei nostri musei non mancano certo né la qualità né la quantità delle opere per farlo. È in questo modo che superiamo la vecchia diatriba sulla proprietà  dei musei. È bene che ciascuno si tenga i propri musei e ci investa, ma si può anche lavorare insieme per fare investimenti in cultura in modo concertato e per valorizzare tutto il sistema indipendentemente da chi ne è il proprietario".

Anche il ministro Franceschini ha ripreso questo concetto dicendosi convinto che ai visitatori non interessa certo sapere di chi è il proprietario quanto trovare servizi e accoglienza adeguati. "Quello di oggi è un atto importante - questo il suo commento - ma è anche un atto dovuto. Trovo infatti assurdo che i livelli istituzionali della Repubblica non abbiano forme di totale integrazione e collaborazione. Per questo è significativo che con la Regione Toscana ci impegniamo non solo a lavorare insieme per la tutela del patrimonio, ma anche per la valorizzazione del sistema museale e sui grandi eventi. Alle celebrazioni leonardiane aggiungeremo quelle del 2020 su Raffaello e quelle del 2021 su Dante. Mi auguro che l'accordo con la Toscana sia di esempio per le altre Regioni".

 

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