‘Islam e Firenze’, tra Uffizi e Bargello 500 anni di arte islamica

‘Islam e Firenze’, tra Uffizi e Bargello 500 anni di arte islamica

Centinaia di pezzi da collezione in mostra nell’ambito di “Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento”, allestita nel capoluogo toscano negli spazi di Uffizi e museo del Bargello dal 22 giugno al 23 settembre 2018.

Il celebre vaso in ottone con la firma del Saladino, un immenso tappeto mamelucco di oltre 12 metri cucito nel 1500, una vera e propria giraffa impagliata, donata dal viceré egizio nell’Ottocento al granduca Leopoldo: sono solo alcune delle Centinaia di pezzi da collezione in mostra nell’ambito di “Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento”, allestita nel capoluogo toscano negli spazi di Uffizi e museo del Bargello dal 22 giugno al 23 settembre 2018 (con una ‘estensione’ documentaria alla Biblioteca nazionale).

Curata da Giovanni Curatola, ha richiesto oltre due anni di studi ed approfondimenti: arricchita da numerosi prestiti internazionali dal Louvre di Parigi, dal Metropolitan Museum di New York, dal British di Londra e da gallerie di svariati paesi tra i quali anche il Kuwait, alla sua presentazione hanno preso parte, oltre al direttore degli Uffizi Eike Schmidt e a quello del Bargello Paola D’Agostino, il responsabile della Biblioteca nazionale Luca Bellingeri, il presidente Ucoii Izzedin Elzir e l’ambasciatore dell’Algeria in Italia Abdelhamid Sedouci Bereksi.

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Il celebre vaso in ottone con la firma del Saladino, un immenso tappeto mamelucco di oltre 12 metri cucito nel 1500, una vera e propria giraffa impagliata, donata dal viceré egizio nell’Ottocento al granduca Leopoldo: sono solo alcune delle Centinaia di pezzi da collezione in mostra nell’ambito di “Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento”, allestita nel capoluogo toscano negli spazi di Uffizi e museo del Bargello dal 22 giugno al 23 settembre 2018 (con una ‘estensione’ documentaria alla Biblioteca nazionale).

Curata da Giovanni Curatola, ha richiesto oltre due anni di studi ed approfondimenti: arricchita da numerosi prestiti internazionali dal Louvre di Parigi, dal Metropolitan Museum di New York, dal British di Londra e da gallerie di svariati paesi tra i quali anche il Kuwait, alla sua presentazione hanno preso parte, oltre al direttore degli Uffizi Eike Schmidt e a quello del Bargello Paola D’Agostino, il responsabile della Biblioteca nazionale Luca Bellingeri, il presidente Ucoii Izzedin Elzir e l’ambasciatore dell’Algeria in Italia Abdelhamid Sedouci Bereksi.

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