Ittica, 320mila euro a imprese colpite da calamità naturali

FIRENZE - 320mila euro per interventi di aiuto alle imprese di pesca e acquacoltura danneggiate da calamità naturali degli ultimi tre anni, in modo da contribuire a fare loro recuperare il potenziale produttivo precedente e a promuovere nuovi investimenti.

Li assegnerà la Regione tramite bando che sarà pubblicato entro la fine di agosto e che si rivolgerà ad imprese ittiche dell'area apuoversiliese, di quella pisana, livornese e insulare  e della Val di Cornia e del grossetano - le tre aree di attuazione del Piano di Sviluppo Locale (Psl) del Gruppo di azione costiera, dove si sono verificati ripetutamente eventi calamitosi.

"Le imprese di pesca e acquacultura - afferma l'assessore regionale a agricoltura Marco Remaschi - sono state fortemente colpite dagli effetti del cambiamento climatico in atto, con eventi che si sono purtroppo ripetuti e le hanno danneggiate in misura ingente. Basta pensare a quanto si è verificato in queste settimane nella laguna di Orbetello. Con questo stanziamento vogliamo dare un primo segnale di sostegno alla categoria. Sarà nostro impegno la ricerca di ulteriori risorse non solo per il recupero delle perdite e dei danni subiti, ma anche per incoraggiare il settore a fare nuovi investimenti e a puntare su soluzioni innovative per fare fronte alle nuove situazioni climatiche cui siamo esposti".

I criteri del bando
Il sostegno alle imprese del settore della pesca e dell'acquacoltura riguarderà interventi di ripristino e sostituzione di edifici, attrezzature, macchinari, scorte e mezzi di produzione, che siano stati danneggiati in maniera comprovata dagli eventi di calamità naturali. Non verrà fatta una graduatoria di merito, ma un semplice elenco delle imprese ammesse. Il bando non prevederà pertanto criteri specifici di priorità.

 

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