Jeppesen, incontro in Regione con azienda. Chiesto piano industriale e cassa integrazione

FIRENZE -  Si è svolto oggi, giovedì 21 luglio, nella sede della presidenza della Regione Toscana in piazza Duomo, un incontro per esaminare la situazione della Jeppesen, un'azienda leader per la cartografia navale nata a Massa e ora presente in più realtà.

Dopo l'invio da parte dell'azienda di una richiesta di 27 esuberi su 64 lavoratori, i sindacati hanno chiesto l'intervento delle istituzioni. All'incontro di oggi erano presenti, insieme a Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Rossi per il lavoro, il sindaco di Massa, Alessandro Volpi, la vicesindaca di Carrara, Fiorella Fambrini fiorentina e Giacomo Bugliani, consigliere regionale. Con loro l'amministratore delegato James Detar.

A nome delle istituzioni è stata espressa preoccupazione per l'ipotesi di licenziamento di 27 lavoratori per due ordini di motivi: da un lato la Jeppesen è un'impresa di eccellenza che vedrebbe così ridotto il proprio peso in Toscana, dall'altro, insieme alla perdita di tanti posti di lavoro verrebbe anche disperso il patrimonio di know-how di altissimo livello delle maestranze.

I rappresentanti istituzionali hanno chiesto all'azienda di conoscere le ragioni del loro orientamento e di essere messi a conoscenza insieme ai sindacati del piano industriale. E' stato inoltre avanzata la richiesta di poter discutere sull'utilizzo degli ammortizzatori sociali, e a fronte della necessità espressa dalla Jeppesen di recuperare risorse, di poter verificare le opportunità offerte da un piano industriale. Qualora da essi si determinasse l'esigenza, comunque, di una riduzione posti di lavoro va dato però il tempo per una nuova collocazione dei lavoratori. Invece della mobilità, si può ricorrere all'utilizzo della cassa integrazione.

L'azienda si è riservata di valutare le richieste emerse nell'incontro e di discuterne coi sindacati già a partire dall'incontro che è stato fissato per la prossima settimana.

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