La Deportazione toscana del 1944, a Firenze un incontro-dibattito sul tema della memoria

FIRENZE - Ricordare le drammatiche fasi della deportazione toscana avvenuta nella primavera del 1944. Ma anche riflettere su come conservare la memoria di fatti come quelli, in un momento in cui molti testimoni diretti di quelle drammatiche pagine di storia sono scomparsi. Sono questi gli obiettivi dell'iniziativa in programma nel pomeriggio di giovedì prossimo, 10 marzo, a Firenze, presso Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione, in Piazza Duomo.

 

L'incontro, organizzato dall'Istituto storico della Resistenza in Toscana, in collaborazione con la Fondazione Museo della deportazione e Resistenza di Prato, si aprirà alle ore 15:30.

 

La prima parte del seminario (info su http://www.istoresistenzatoscana.it)  sarà dedicata a una riflessione a più voci sulla deportazione politica dalla Toscana nel 1944, quale pagina significativa della storia regionale. In particolare si ricorderà una pagina di cui in questi giorni ricorre l'anniversario: nella prima settimana del marzo '44,  infatti, oltre 300 lavoratori, in particolare dell'area di Firenze-Empoli-Prato, furono arrestati dalle milizie della Repubblica sociale italiana e consegnati ai nazisti per essere condotti nel campo di concentramento di Mauthausen.

In programma interventi di storici e studiosi come  Gianluca Fulvetti (L'Europa nella seconda guerra mondiale), Camilla Brunelli (La deportazione politica toscana)  e Marta Baiardi (Memorie di deportazione politica).

 

A seguire (ore 17:30) si svilupperà un confronto aperto sul futuro della memoria, in particolare sulle modalità di trasmissione di fatti, come quelli sulla deportazione, per i quali stanno venendo meno le esperienze dirette. In quest'ambito si parlerà, tra l'altro, dell'allestimento del Memoriale dei deportati italiani di Auschwitz a Firenze.

La tavola rotonda sarà coordinata da Massimo Orlandi, giornalista dell'Agenzia Toscana notizie. L'iniziativa è aperta alla cittadinanza, agli amministratori, agli insegnanti e studenti. 

Info sul sito Istituto storico della Resistenza in Toscana 

 

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