La giunta sblocca 127 milioni di spesa. Diciotto destinati a giovani e apprendisti

FIRENZE – La giunta ha sbloccato 127 milioni di spesa, contributi e finanziamenti di cui beneficeranno enti, associazioni e Comuni. "Onoriamo i nostri impegni" ha commentato il presidente della Toscana Enrico Rossi al termine di una seduta lunga e intensa, che ha dato oggi il via libera anche ad una serie di proposte di legge e delibere che si aggiungono a quelle delle settimane scorse e riordinano il passaggio di competenze, già deciso ed annunciato, tra Province e Regione. "A questo punto mancano solo viabilità e centri per l'impiego" ha spiegato Rossi.

"Il passaggio da un pareggio di bilancio centrato su un tetto di spesa ad uno vincolato alla cassa ci ha creato problemi e difficoltà  - ha confessato Rossi -  Le Regioni sono il solo ente costrette a far questo. Questo ha rallentato i pagamenti. Mi sembra comunque che alla fine abbiamo superato agevolmente le difficoltà". "Ci vorrà ancora qualche mese – ha concluso – , ma alla fine onoreremo tutti gli impegni. E ai 127 milioni sbloccati oggi se ne aggiungeranno altri in una successiva giunta prima della fine dell'anno". Una buona notizia per le imprese e i cantieri dove si lavora.

"Tra le delibere approvate oggi ce ne sono anche due che riguardano la formazione", ha sottolineato l'assessore Cristina Grieco, anche lei presente al briefing con i giornalisti dopo la seduta della giunta.  "Una – ha spiegato – interessa il nuovo catalogo delle azioni formative di base per l'apprendistato professionalizzante. Ci investiamo  12 milioni e mezzo". Serviranno a finanziare i voucher (e dunque i corsi del catalogo) di cui potranno beneficiare gli apprendisti che decideranno di avvalersi dell'offerta formativa pubblica.

Altri 6 milioni, con un secondo provvedimento, sono invece stati destinati ai tirocini ed altre misure di Garanzia Giovani, la misura nazionale a favore dei ragazzi da quindici a ventinove anni che non studiano né lavorano  e che in Toscana si integra con li progetto Giovanisì lanciato nel 2011. In questo caso si tratta di risorse residue recuperate dall'Fse 2007-2013, ovvero la programmazione oramai concluso del Fondo sociale europeo.

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