La proposta di regionalismo differenziato, Rossi: “Un lavoro condiviso, per un profilo nuovo della Toscana”

FIRENZE – "Questo è un lavoro che può dare un senso forte a questo ultimo scorcio di legislatura. E' una riforma, non uno stravolgimento del profilo istituzionale della Regione, ma un processo che certo tiene conto di cambiamenti già avvenuti". Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – a conclusione del dibattito sulle proposte di regionalismo differenziato aperto dalla comunicazione dell'assessore Vittorio Bugl i- ha inteso soprattutto rivolgere un invito a tutto il Consiglio regionale ad operare in "maniera condivisa".

"Oggi facciamo i conti – ha detto – con la situazione determinata dall'esito del referendum costituzionale, ma anche da un quadro legislativo che è mutato e che cambiato ruolo e competenze delle Regioni, dopo  la legge che ha di fatto svuotato le vecchie Province. E' un tema, quello degli assetti istituzionali, che sta tornado al centro del dibattito e uno dei compiti che abbiamo di fronte è quello di dare risposte anche alle preoccupazioni per l'unità dello Stato. C'è un'intera stagione politica in cui è stato commesso l'errore di pensare le Regioni come stati in piccolo, riproducendone gli errori. Il costo di questo errore è stato quello di venir meno al ruolo di classe dirigente di respiro nazionale".

"Come ha ricordato l'assessore Bugli, che ringrazio per il suo ottimo lavoro, la Toscana non da oggi si confronta con il tema di una maggiore autonomia. Già dopo la riforma costituzionale del 2001, l'unica che sia andata in porto, la giunta toscana si era mossa, in particolare  sul tema della valorizzazione dei beni culturali, avviando un processo poi interrotto. Oggi rilanciamo, come altre Regioni hanno fatto, questo processo, su un numero più ampio di materie. Partiamo dalla tradizione di buon governo che è sempre stata riconosciuta alla Toscana, dalla sua lealtà istituzionale, dalle nuove competenze, e dal modo positivo con cui sono state gestite, e dall'obiettivo di rafforzare il rapporto con i territori. Se lavoreremo bene – ha detto Rossi – potremo disegnare il profilo della nuova Regione. La mia proposta – ha concluso – è di fare lavorare una commissione espressione di tutto il Consiglio: la giunta  e i suoi tecnici assicureranno il loro pieno sostegno".

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