La Regione si riorganizza, ecco le nuove direzioni. Scompare il premio di risultato

FIRENZE - C'erano un tempo in Toscana (e fino alla legislatura appena chiusa) un direttore alla presidenza, primus inter pares, e sette direttori generali: all'organizzazione, alla competitività e sviluppo delle competenze, al governo del territorio, alle politiche ambientali e energia, alle politiche per la mobilità, trasporto pubblico e infrastrutture, all'avvocatura, ai diritti di cittadinanza e coesione sociale. C'erano anche quattordici dirigenti a capo di altrettante aree di coordinamento.

Dal 1 agosto 2015 ci sarà un direttore generale della giunta regionale, un direttore dell'avvocatura e tredici direttori, uno dei quali a termine, fino al 31 dicembre. Scompaiono le quattordici aree di coordinamento e ci saranno complessivamente quattordici persone e figure di vertice anziché ventidue. La giunta regionale ha già approvato il nuovo assetto.

Le tredici nuove e vecchie direzioni riguardano l'avvocatura, gli affari legislativi, giuridici e istituzionali, la programmazione e il bilancio, l'organizzazione e i sistemi informativi, i diritti di cittadinanza e coesione sociale, l'agricoltura e lo sviluppo rurale, ambiente e energia, la difesa del suolo e la protezione civile, le politiche per la mobilità, infrastrutture e trasporto pubblico, l'urbanistica e le politiche abitative, le attività produttive, la cultura e ricerca, l'istruzione e formazione. A queste si aggiunge, a tempo, una quattordicesima direzione che avrà l'incarico di seguire la gara unica per il trasporto pubblico locale, ma che sarà cancellata dopo l'affidamento dei servizi e comunque entro il 31 dicembre 2015.

Il direttore generale della giunta regionale, rispetto all'attuale assetto gerarchicamente sovraordinato rispetto agli altri direttori e dunque con maggiori responsabilità, avrà uno stipendio annuo (lordo, al netto degli oneri riflessi) di 170 mila euro, meno di posizioni di pari livello in altre amministrazioni. La metà se ne andrà in tasse. Il compenso dei tredici direttori è stato fissato in 130 mila euro l'anno ciascuno (120 mila per la direzione a termine per la gara sul Tpl) contro i 127 e 162 mila euro che potevano essere pagati fino ad oggi. Si tratta di stipendi inferiori (e in qualche caso anche di parecchio) rispetto agli omologhi di Regioni come Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia.

Cancellato il bonus sui risultati, rimane la valutazione
Scompare inoltre la quota di compenso correlato ai risultati conseguiti. I direttori continueranno ad essere valutati rispetti agli obiettivi annuali assegnati, ma il lavoro svolto bene non comporterà alcun premio. In caso di valutazione negativa decadranno invece dall'incarico.

L'assetto fino al luglio 2015 e quello nuovo

Figure di vertice

2009

2014

2016

Costo in €
(compresi oneri riflessi)

4.315.000

3.714.000

2.514.000

Posti ricoperti

23

22

(8 direttori generali,
14 dirigenti di aree di coordinamento)

14
(1 direttore generale della giunta, 13 direttori. Direttore per gara unica Tpl previsto solo fino al 31/12/2015 )

 

Risparmio
Nel 2016 sul 2009: -1,8 milioni
Nel 2016 sul 2014: -1,2 milioni

 

 

 

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