La soddisfazione di Rossi per i lavori in Lunigiana

AULLA (MS) - "Non abbiamo pensato soltanto al presente, a mettere qualche toppa, ma abbiamo lavorato ad una vera e propria ricostruzione e alla messa in sicurezza del territorio. È un buon esempio di come si deve intervenire dopo un evento disastroso come un'alluvione".

Sintetizza così, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il significato della visita di oggi in Lunigiana, dove ha compiuto un sopralluogo su due cantieri, visitato una scuola dell'infanzia e inaugurato le nuove scuole medie inferiori di Aulla.

"È stato un lavoro intenso - ha aggiunto - compiuto con una forte determinazione, senza i poteri speciali che ci sono stati tolti nel 2012, quindi senza poter saltare gli inevitabil ostacoli burocratici. Tuttavia abbiamo realizzato tutto in tempi ragionevoli e fatto fino in fondo il nostro dovere. Ora la Lunigiana ha finalmente nuovi ponti, nuove scuole, argini ripuliti, rinforzati e risagomati. E personalmente sono orgoglioso di aver potuto dare una mano a queste comunità, che ringrazio per l'impegno delle loro amministrazioni e per la pazienza che hanno avuto".

Il presidente ha infine epresso la sua soddisfazione perché il suo appello all'indomani dell'alluvione, quando chiese che fosse predisposto un nuovo piano regolatore di tutta la valle, è stato accolto pienamente e nel dicembre prossimo il piano regolatore della Lunigiana sarà finalmente pronto.

"Ciò significa - ha commentato Rossi - che gli errori compiuti nel passato, quando si è costruito nell'alveo dei fiumi, non si ripeteranno e questa zona si doterà di un nuovo assetto ambientale e urbanistico condiviso da tutte le amministrazioni."

Ha infine ricordato come, a fronte di uno stanziamento assolutamente esiguo da parte del Governo, la Regione ha potuto investire in Lunigiana oltre 100 milioni di euro grazie alla scelta "impopolare" compiuta allora, di mettere una specifica accisa sui carburanti. Così ha invitato a ringraziare anche tutti i cittadini della Toscana che hanno condiviso quella scelta di solidarietà.

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