“La vite è meravigliosa”, Regione sostiene nuovo processo partecipativo nel Chianti fiorentino

FIRENZE - Con un finanziamento da circa 28.000 euro la Regione Toscana sosterrà "La vite è meravigliosa", un nuovo processo partecipativo promosso dal Comune di Greve in Chianti, capofila, e dalle amministrazioni di San Casciano in Val di Pesa, Barberino Val d'Elsa, Tavernelle in Val di Pesa, Castellina in Chanti, Castelnuovo Berardenga, Radda in Chianti e dal Consorzio del vino del Chianti classico. La consultazione che durerà sei mesi e coinvolgerà aziende e operatori del mondo agricolo, enti e cittadini per raccogliere richieste e suggerimenti dal basso finalizzati a semplificare e uniformare strumenti comunali e urbanistici, per favorire un rapporto positivo e costruttivo tra pubblica amministrazione, aziende vinicole e territorio.

"I Comuni del Chianti  - ha spiegato l'assessore regionale alla partecipazione Vittorio Bugli - hanno chiesto alla Regione un contributo per avviare un confronto partecipato e 'pensare' il futuro del Chianti. L'Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione, che è un ente terzo e indipendente, ha ritenuto valido questo progetto, lo ha approvato e così, sulla base di quanto stabilito dalla legge regionale sulla partecipazione ed anche dal PRS, che mira a valorizzare le peculiarità dei territori, la Toscana ha deciso di sostenere questo progetto con 28.000 euro e l'apertura di una 'stanza' ad esso dedicata sul portale Open Toscana. Il Chianti è un territorio prezioso ed è giusto discutere a tutti i livelli di quale debba essere il suo futuro, coinvolgendo non soltanto enti e associazioni ma anche aziende e cittadini, gli operatori turistici e quelli agricoli, chi fa vino così come chi fa agricoltura biologica o porta avanti altre attività tipiche e peculiari. Faremo ben volentieri parte di un percorso che nasce per capire quali solo le esigenze o le criticità più sentite dai cittadini e dalle imprese. Così come stiamo facendo e vogliamo continuare a fare per un tema di quelli più sentiti come la semplificazione che, dopo aver individuato delle priorità su cui lavorare, stiamo affrontando in maniera sistematica, un tema alla volta, senza pretendere di risolvere tutto e subito ma con una serie di passi concreti verso la soluzione dei problemi effettivamente percepiti dal territorio". 

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