Lavori socialmente utili, nessun motivo di allarme per il progetto Pulcr Lav a Livorno

FIRENZE – Non c'è alcun motivo di creare allarme sul futuro del progetto Pulcr Lav per avviare a lavori socialmenti utili disoccupati e inoccupati dell'area livornese. Dopo le modifiche apportate dal decreto legislativo 150 ai criteri per la definizione dei soggetti disoccupati, gli uffici regionali si sono subito attivati per verificare gli effetti sui progetti finanziati con il bando del 2015 e le cui graduatorie sono state approvate nei giorno scorsi.

E proprio oggi, per l'ultima volta, il consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, nel corso dell'incontro sull'accordo di programma per Livorno, ha avuto modo di rassicurare tutti i rappresentanti degli enti locali coinvolti nel progetto che si sta lavorando per risolvere rapidamente la questione, comunicando in tal senso che nei prossimi giorni il settore lavoro della Regione invierà una nota di chiarimento che consentirà di procedere nell'attuazione del progetto e di scongiurare ritardi.

Proprio alla luce di tutto ciò stupiscono toni e parole scelti dall'assessore livornese Francesca Martini e dalla consigliera regionale del M5S Irene Galletti, che tendono a rappresentare una realtà di stallo che in realtà non esiste. Tanto più considerando con quanta forza la Regione Toscana abbia puntato su questo tipo di strumenti come parte della risposta per assicurare reddito e occupazione soprattutto nelle aree di maggiore crisi. Scelta confermata dal nuovo bando destinato ai progetti per lavori socialmente utile di imminente uscita e che porterà le risorse disponibili dal milione del 2015 ai 3 del 2016.

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