Lavoro, Grieco: “Far crescere tra i giovani la cultura della sicurezza”

FIRENZE - "Le leggi ci sono, ma vanno applicate con rigore e per questo è necessario rafforzare la collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti. E poi, fondamentale, è far crescere una vera e propria cultura della sicurezza sul lavoro a partire dai primi anni di scuola".

L'assessore a istruzione formazione e lavoro, Cristina Grieco, è intervenuta stamani all'iniziativa organizzata dal Comune di Livorno, ai Bottini di città, su "Sicurezza 4.0 a dieci anni dall'entrata in vigore del T.U. sulla sicurezza: problemi aperti e prospettive".

"Lo ribadisco con forza, in una città segnata solo poche settimane da una tremenda tragedia sul lavoro: questo tema è centrale nell'agenda politica del governo regionale e del presidente Rossi. L'ultima iniziativa della giunta – ha ricordato Grieco - è stata l'approvazione di un protocollo che istituisce un tavolo tecnico-politico con tutti i maggiori interlocutori in materia di sicurezza sul lavoro e che dovrà approfondire il problema degli infortuni alla luce della nuova situazione occupazionale, caratterizzata da precariato, invecchiamento dei lavoratori e nuove tecnologie. E' un impegno che la Regione ha impostato con il Piano strategico per la sicurezza 2016-2020 e arricchito con ulteriori strumenti: dal Piano formativo regionale straordinario, al Piano straordinario lavoro sicuro, varato dopo il tragico incidente di Prato del 2013, al Piano sulla sicurezza nei porti,
alle campagne informative".

"Un'attenzione forte e specifica – ha sottolineato l'assessore – è quella che dedichiamo al mondo della scuola. E' lì che deve formarsi precocemente, una cultura della sicurezza sul lavoro, è lì che deve iniziare la formazione di ragazze e ragazzi pienamente consapevoli del diritto di lavorare in sicurezza e capaci di valutare le situazioni di rischio. Si stanno concludendo – ha ricordato – le azioni rivolte a scuole einsegnanti finanziate dal bando del 2016 e partirà a breve la realizzazione di corsi promossi dagli assessorati all'istruzione e al diritto alla salute per formare ‘formatori alla sicurezza' nelle scuole che svolgono attività di alternanza scuola-lavoro. Sempre di più - ha concluso - faremo delle scuole, collaborando con l'Ufficio scolastico regionale, con l'Inail e con gli altri soggetti interessati, il cuore  della nostra battaglia per il lavoro sicuro".

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