Lavoro, nuovi incentivi per l’occupazione. Rossi firma domani il decreto

FIRENZE - Nuove misure per incentivare l'occupazione, che vanno ad aggiungersi a quelle già attuate dalla Regione per rispondere alla grave tensione che si è creata negli ultimi mesi in diversi siti produttivi come TRW e People Care, tanto per citarne alcuni, con centinaia di licenziamenti che non possono trovare sbocco nel Jobs Act. E' quanto conterrà un decreto che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, firmerà domani.

"E' una scelta nuova - spiega il presidente - che mira a favorire il rientro al lavoro anche di quelle centinaia di lavoratori che sono stati lasciati sulla strada dall'oggi al domani, e per i quali si sta cercando di costruire percorsi di rientro nel mercato del lavoro". Le imprese ed i datori di lavoro privati, potranno usufruire di un pacchetto integrato di agevolazioni per favorire la ricollocazione dei lavoratori interessati da licenziamento a partire dal 1 gennaio 2008 (ad eccezione dei licenziamenti per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo) che, alla data di assunzione, siano in stato di disoccupazione.

L'impianto del decreto prevede un incentivo pari ad 8mila euro per l'assunzione a tempo indeterminato full-time e di 4mila euro per l'assunzione a tempo indeterminato part-time. Un incentivo di 4mila euro per l'assunzione a tempo determinato full-time con durata minima del contratto di almeno 6 mesi e di 2mila euro per l'assunzione a tempo determinato part time con durata minima del contratto di almeno 6 mesi.

Con le misure introdotte, le imprese e tutti i datori di lavoro privati (anche gli studi professionali per intendersi), potranno usufruire di un incentivo pari a 4mila euro per l'assunzione a tempo determinato full-time con durata minima del contratto di almeno 6 mesi e di 2mila euro per l'assunzione a tempo determinato part time con durata minima del contratto di almeno 6 mesi se assumeranno lavoratori licenziati.

Il provvedimento, in una situazione che anche in Toscana vede la presenza di un grande numero di lavori in mobilità, consente di attivare meccanismi di incentivazione per nuove assunzioni in armonia con quanto previsto dalle nuove norme del Jobs Act.

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