Lavoro sicuro, per le Procure il piano sta dando buoni frutti

FIRENZE - Anche i procuratori di Prato, Firenze e Pistoia e l'avvocato generale della procura generale di Firenze sono d'accordo: il progetto Lavoro Sicuro e il piano straordinario di ispezioni nelle aziende cinesi di Prato e dintorni è stato un successo. Un successo "forse anche al di là delle aspettative", come sottolinea il sostituto procuratore di Firenze Pappalardo: "perché la legalità si insegna e a volte si impone ma a dieci mesi dall'avvio del piano la legalità nelle ditte cinesi è in aumento".

 

I controlli degli ispettori regionali sulla sicurezza sul lavoro e la mole di dati messa a disposizione delle procure aprono anche altri fronti: quello dell'evasione fiscale e dello sfruttamento lavorativo. Lo sottolinea il procuratore di Prato Nicolosi.

 

Su un secondo punto sono comunque d'accordo tutti i procuratori che stamani hanno partecipato alla riunione in Regione e poi alla conferenza stampa con il presidente Enrico Rossi. Nelle procure (e anche nei tribunali) manca il personale: una carenza che le notizie di reato scaturite dalle ispezioni del piano Lavoro Sicuro rendono ancora più gravosa.

 

"Il mio ufficio – racconta Nicolosi – sopravvive grazie ad apporti esterni, come quelli del personale messo a disposizione della Regione: apporti ben accetti, ma inusuali e incongrui. Il Ministero non mi dà neppure i cancellieri sufficienti". Una situazione confermata anche dal procuratore di Pistoia Canessa.

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