Lavoro sicuro, Regione e Procure rinnovano il protocollo di collaborazione

FIRENZE - Regione Toscana e Procure, quella generale della Repubblica e quelle dei tribunali di Firenze, Pistoia e Prato, hanno rinnovato il protocollo già firmato l'anno scorso quando, a settembre del 2014, ha preso avvio il piano straordinario "Lavoro sicuro", che si è posto come obiettivo il controllo di 7.700 aziende giudicate maggiormente a rischio.

 

Un piano varato dopo il rogo in cui, il 1 dicembre 2013, sette operai cinesi, cinque uomini e due donne, morirono nell'azienda pratese dove lavoravano ma anche vivevano. Un piano messo in campo grazie all'assunzione per tre anni, da parte della Regione, di 74 nuovi ispettori delle Asl per tre anni, per controllare e ristabilire le dovute condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche aiutare l'emersione del sommerso.

 

Il protocolllo è stato firmato dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dal procuratore generale Francesco D'Andrea e dai procuratori della Repubblica presso i tribunali di Firenze, Giuseppe Creazzo, di Pistoia, Paolo Canessa, e di Prato, Giuseppe Nicolosi.

 

La firma di oggi sancisce la prosecuzione dell'importante percorso avviato nel 2014. Tante sono state le aziende controllate: 3.986 in quattordici mesi, fino al 31 ottobre. Una mole di controlli che si è riverberata anche sul lavoro delle procure, con 207 provvedimenti di sequestro messi in campo, 2303 fogli di prescrizione e 2190 informative di reato.

 

Il protocollo conferma il personale già messo a disposizione e le ragazze e i ragazzi del servizio civile che hanno aiutato il disbrigo delle pratiche amministrative dei tribunali. Fino al settembre scorso sono stati 35 i giovani del servizio civile assegnati alle procure: 15 a Prato, 10 a Firenze, 5 a Pistoia e 5 alla Procura generale. La Regione sta ora attendendo i progetti delle singole procure per attivare il nuovo bando, su cui si baserà la selezione e l'assegnazione prevista a partire dalla primavera. Conferme anche per il personale amministrativo comandato: 12 dipendenti all'inizio, scesi negli ultimi mesi a nove ( 5 a Prato, 2 a Firenze, 1 a Pistoia e 1 alla Procura generale).

 

La collaborazione oggi riconfermata vuole favorire una più efficiente ed efficace capacità di risposta ai problemi dell'area, intensificando la sinergia tra le Procure della Repubblica competenti ed i Dipartimenti di prevenzione delle Aziende Usl. L'obiettivo è quello di realizzare azioni che non solo contrastino situazioni di illegalità, ma favoriscano anche l'emersione del lavoro sommerso e l'attività di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione alle aziende gestite da cittadini extracomunitari.

 

La Regione continuerà anche a farsi carico del servizio di mediazione linguistica e culturale, nel corso delle ispezioni e subito dopo.

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